DiCaprio e l’ecologia chic
Non amo molto l’eco-chic di stampo americano che coinvolge da anni ormai molte star di Hollywood. Lo trovo estremamente ipocrita, ma penso pure che quando affrontano temi di tale gravità vale la considerazione: “non è importante chi ne parli, l’importante è che comunque se ne parli”. E sicuramente se lo fa DiCaprio suscita molto più clamore di quanto ne possa suscitare io.
Ieri infatti, in occasione del festival del cinema di Roma la star americana è intervenuta a un incontro presso il Teatro di Tor Bella Monaca, all’estrema periferia di Roma. DiCaprio ha parlato della sua passione per l’ambiente, dell’iniquità della distribuzione delle risorse sul pianeta – e lui da questo punto di vista ne è un chiaro esempio – ha criticato i media per lo scarso impegno con cui affrontano il problema e ha parlato dell’Undicesima ora, un documentario sui problemi ambientali che girerà l’anno prossimo e di cui avevamo parlato a dicembre scorso.
Leggendo l’articolo di Repubblica però, mi è sorto un dubbio amletico: il giornale riporta una dichiarazione di DiCaprio in cui l’attore afferma di utilizzare pannelli solari e un fantomatico “carburante ibrido”. E’ evidente che si tratta di un errore perché, o intendeva parlare di biocarburante o al limite di un’autovettura ad alimentazione ibrida, di “carburanti ibridi”, personalmente, non ho mai sentito parlare. Quindi il problema è capire se DiCaprio dice cose di cui non ha cognizione oppure se si tratta di una cattiva interpretazione del giornalista di Repubblica. Se così fosse allora, avrebbe ragione l’attore quando afferma che i media non affrontano con la giusta attenzione il problema e se, come in questo caso, non sanno neanche di cosa stanno parlando.
da emiliano
Ultimo commento:
di il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







ottobre 16th, 2006 at 14:16
Gli ecologisti, Emiliano, si dividono in tre gruppi. Quelli che davvero si stentono parte di un pianeta che vive, e si preoccupano da sempre. Quelli che capiscono che siamo ormai inguaiati, e si preoccupano solo adesso (ma ne farebbero volentieri a meno) perchè temono di perdere agi e denaro. E quelli che è di moda. Di Caprio lo vedo oscillante fra le ultime due categorie. Infatti l’articolo di Repubblica si limitava a riportare quanto egli ha detto a una platea, non a un intervistatore che poteva fargli notare la contraddizione sui “carburanti ibridi” e sondare appieno il suo pensiero. Inoltre l’espressione incriminata è fra virgolette e quindi, si presume, riportata alla lettera. Aggiungo che i giornalisti di norma sono molto meno bestie di quanti non sia comodo farli apparire, e che Caprio quest’estate se l’è data a gambe quando ha visto da lontano una piccola lince
http://www.blogeko.info/index.php/2006/08/31/lince_mette_in_fuga_brad_pitt_nicholson
No, non credo proprio che si senta parte di un pianeta che vive…
ottobre 17th, 2006 at 18:29
Sono d’accordo con Maria. Aggiungo che le “pischelle” che possono dar retta a Di Caprio, nulla più possono – proprio in quanto “pischelle fan di Di Caprio” – che aderire ad un tipo di pseudo ecologia che è quella di comprare oggetti spacciati per ecologici che rientrano in realtà nella solita ottica imprenditoriale parassitaria.
ottobre 18th, 2006 at 01:06
posso essere d’accordo con entrambe le vostre affermazioni, ma rimane il fatto che tradurre “pari pari” dall’inglese “Hybrid fuel” che è un termine poco usate per definire le miscele di bioetanolo e benzine (85%-15% il cosidetto E85) o di diesel e biocarburante è segno di scarsa conoscenza dell’argomento e oggigiorno non è giustificabile, basta dare un’occhiata a Wikipedia prima di scrivere l’articolo
entrambe le miscele in italiano non vengono tradotte con il termine “carburante ibrido” perché potrebbe essere facilmente confuso con alimentazione ibrida, che è tutta un’altra cosa
la mia era solo una precisazione
ciao