La devastazione dell’Alta Murgia
Il parco nazionale dell’Alta Murgia è una zona protetta di quasi 70.000 ettari situata nella provincia di Bari. Sono bastati solo 5 anni per devastarlo, e ora per risistemarlo ce ne vorranno almeno 50. Questo è il risultato di un intervento che vede coinvolto Francesco Casillo, amministratore di un’azienda leader nel settore della produzione di semola di grano duro, già arrestato nei giorni passati per aver acquistato una partita di merce contaminata da ocratossina. L’azienda dell’imprenditore pugliese avrebbe trasformato abusivamente in terreno agricolo circa 30 milioni di mq di terreno carsico destinato al pascolo, per ottenere finanziamenti da parte dell’UE. L’operazione ha comportato lo spietramento e il dissodamento dei fondi con la conseguente distruzione di un paesaggio unico, un evidente dissesto idrogeologico e un disastroso impoverimento della naturale fertilità del terreno. Nell’inchiesta sono indagati anche funzionari della Regione Puglia e rappresentanti delle associazioni agricole, accusati di non aver compiuto i dovuti controlli.
[via La Nuova Ecologia]
da emiliano
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agosto 5th, 2006 at 05:56
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