Fuga davanti al deserto
L’umanità disperata che sbarca a Lampedusa è ben minima cosa rispetto alle masse di contadini che dalle campagne migrano verso le bidonville dell’Africa e dell’Asia, spinte dalla povertà che segue la desertificazione. Solo pochi fra i più giovani, fra i più intraprendenti, prendono la strada dei Paesi ricchi: non i più disperati. Se n’è parlato durante il forum internazionale “Désertif’Actions” svoltasi a Montpellier. La desertificazione minaccia il 40% delle terre coltivabili, di cui il 37% in Africa e il 33% in Asia. Si stima che 60 milioni di persone migreranno entro il 2020 spinte dalla mancanza d’acqua, e le città non sono in grado né di assorbire manodopera nè tantomeno di sfamare questa gente: l’unica strada è far sì che i campi continuino a produrre cibo sufficiente. Vedi il caso del Mali, dove basterebbero azioni microscopiche per salvare terra e gente dal deserto.
da maria
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