Il Delta del Po e il futuro dell’Adriatico
Nel cuore del Delta del Po, oltre alle pressioni dell’Enel per la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle, ora anche gli industriali scendono in piazza per un’altra bella iniziativa: il rigassificatore di Porto Levante, che sorgerà entro il 2008 proprio alla foce del fiume. Con la signora Marcegaglia in testa, rappresentante per i problemi energetici di Confindustria Rovigo, gli imprenditori rodigini hanno spiegato che non bisogna dire sempre no alle innovazioni e allo sviluppo e, la realizzazione di un rigassificatore, costituirà fonte di benessere per tutto il delta e i suoi abitanti. Dichiarazioni davvero confortanti che hanno riscosso consensi, ove vi fossero stati dubbi, anche dai rappresentanti delle due società che dovrebbero consentire il salto di qualità del Polesine: Enel e Edison. I residenti e il pubblico presente al convegno del Censer però, dalle immagini dell’incontro trasmesse da Rai 3 Veneto, sembravano davvero pochini.
A margine, fra le ipotesi di reato ipotizzate dalla procura rodigina che sta indagando su alcune morti riconducibili alle emissioni della centrale Enel, c’è anche quella di disastro colposo. Da registrare inoltre, anche la costituzione come parte offesa di 6 Comuni della zona, della Provincia, dell’Avvocatura dello Stato e del Parco Delta del Po. Il tutto nei giorni in cui al Censer si parlava di valore aggiunto e del fatto che chi ancora si oppone a riconversioni e rigassificatori deve farsi carico anche delle crisi produttive, occupazionali, degli squilibri economici e delle ridotte prospettive per il futuro, a cui queste opportunità mancate conducono inevitabilmente.
Forse si faceva riferimento a tutte le “attente” valutazioni fatte nel momento della costruzione della centrale di Porto Tolle?
Nel frattempo speriamo che arrivi presto questo benedetto piano energetico del governo, così magari da fugare qualche dubbio che sarà sorto nelle menti di più di una persona. Credo che ci sia necessità di capire veramente di quanto gas abbiamo realmente bisogno e di quanto sia il frutto degli interessi del grande capitale dell’energia, che con le necessità del paese ha ben poco a che vedere. Sarà in grado il piano di soddisfare questi requisiti? Leggi Ma di quanto gas abbiamo bisogno?
[via TG RAI 3 VENETO]
da mstramazzo
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di multi-04/07/06 il 01/1/70
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giugno 19th, 2006 at 20:43
Gli imprenditori veneti, con la loro idolatria del denaro e il loro assoluto disprezzo per l’ambiente e il territorio, sono la rovina di questo paese.
agosto 5th, 2006 at 10:13
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agosto 5th, 2006 at 10:15
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