40° Consiglio per le foreste tropicali
Da oggi fino al 2 giugno a Merida, nella penisola dello Yucatan, si svolgerà il 40° Congresso del Consiglio Internazionale del Legname Tropicale e nell’occasione sarà diffusa la relazione sullo stato di salute delle foreste tropicali.
Nato nel 1986, l’ITTO è formato dai rappresentanti di 59 nazioni e ha lo scopo di monitorare e regolare lo sfruttamento del legno, anche se purtroppo solo il 5% delle superfici sono effettivamente sottoposte a controllo. In America Latina e nei Caraibi, di 400 milioni di ettari solo 10 milioni e 800 mila sono realmente protetti. Poco più di 19 milioni di ettari su 1 miliardo e 700 mila quelli dell’Asia e del Pacifico. In Africa, meno di un terzo del totale.
Le colpe, secondo i relatori, sono dovute allo scarso coordinamento dei vari governi, spesso travolti da guerre civili, rivoluzioni e colpi di stato, la pressante richiesta di coltivare terreni, l’alto tasso di povertà che costringe molti paesi a rimandare il problema deforestazione e la presenza di latifondisti che vantano ormai diritti anacronistici. Alastair Sarre, uno dei relatori del congresso, afferma tuttavia che alcuni passi sono stati fatti, anche se è ancora troppo poco visto che ogni anno la deforestazione cancella un area pari a 1/3 della superficie della Germania.
Soluzione conclusiva del rapporto: educare per primi gli stessi governanti sull’enorme valore delle foreste. Per il benessere dell’intero pianeta.
[via Msnbc]
da mstramazzo
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