I nomadi della foresta chiusi in riserva
E’ un remake del destino toccato nell’Ottocento ai nativi nordamericani. Solo che sta avvenendo ora in Colombia, al popolo dei Nukak: poche centinaia di individui da sempre abituati a procurarsi il cibo con la caccia e la raccolta dei frutti, e a vivere nomadi nella foresta amazzonica. Hanno dovuto lasciare i loro territori negli Anni 80, cacciati dai piantatori di coca e dagli scontri fra esercito e guerriglieri del Farc, riducendosi ad una vita miseranda ai margini della città di San José. Ora, in seguito alla pressione delle associazioni che si battono per i diritti dei nativi, il governo colombiano ha accordato ai Nukak 20 mila ettari di foresta. Una riserva situata a circa 450 chilometri dai luoghi in cui erano soliti vivere, e che equivale ad appena il 2% dei loro territori originari.
Scritto da Maria Ferdinanda Piva
[via Le Monde]
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