Prima la buona azione e poi vediamo

Nessuno critica i buoni propositi, ma da qui a pensare che multinazionali come McDonald’s e Coca Cola debbano essere elogiate solo per questo ce ne passa. L’impegno delle multinazionali è volontario, quindi sulla parola: non pubblicizzare le bevande analcoliche nelle fasce orarie degli under 12 (9 compagnie tra cui Coca Cola e Pepsi Cola), fornire informazioni nutrizionali sui prodotti in Europa (McDonald’s), riformulare alcuni prodotti (Unilever) e non venedre determinati prodotti direttamente ai bambini se non presentano un determinato profilo nutrizionale (Kraft).
Degli “impegni precisi” un po’ vaghi e neanche tanto ambiziosi per essere considerati degni di elogio e di conferenza stampa “infiocchettata”. E’ quello che è successo, portando alcuni giornalisti a pensare che si trattasse di un pesce di aprile. L’iniziativa del Commisario Europeo della Salute coincide proprio con la presentazione di una ricerca di Eurobarometro che mette in allarme sul crescente fenomeno obesità in Europa.
Le grandi multinazionali sanno bene quanto costi poco e quanto sia produttiv invece, fare marketing di sé stessi, specie quando si tratta di “buone azioni”, ma non hanno certo bisogno di essere aiutate in questo dall’Unione Europea. Prima la buona azione (vera) e poi il “cioccolatino” (magari) in regalo. Foto Flickr.
da emiliano
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