Rifiuti

Brutte notizie per il Cip6

inceneritoreLo ripeto, brutte notizie per il Cip6, il contributo destinato alle rinnovabili che in modo totalmente anomalo, in Italia, finisce per finanziare inceneritori e le cosiddette assimilate. Già ad agosto l’Authority aveva verificato che solo qualche impianto rispetta effettivamente le condizioni per godere di dette agevolazioni mentre con una delibera del 15 novembre l’Antitrust ne aveva tagliato la redditività scatenando l’ira di grandi compagnie come Erg, Edison e Saras. Tutto questo sembrava annunciare l’auspicata decisione del Senato di proteggere finalmente i contribuenti dalle distorsioni causate dal Cip6. Niente da fare.

Le speranze erano tutte riposte dell’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sulla comunitaria 2006, in cui l’articolo 15 bis escludeva dagli incentivi la parte di energia prodotta da rifiuti non biodegradabili, di fatto una quota importante di ciò che va agli inceneritori. Purtroppo però, su richiesta del Governo, non è stato accolto l’inserimento dell’articolo 15 bis nel disegno di legge, nonostante ne venisse richiesta esplicitamente la reintroduzione da parte di tutti i capogruppo dell’Unione della Commissione Ambiente. Leggi Un po’ di chiarezza sugli inceneritori. Foto Flickr. Via Eco dalle città.

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nov  06
28
alle 05:02
da emiliano


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