Cip6, avanti a oltranza
Dopo la buona notizia di pochi giorni fa, circa l’accordo per l’emendamento che pone fine all’utilizzo dei Certificati Verdi (ex Cip6) per le fonti assimilate alle rinnovabili, e che destinava miliardi di euro di contributi ai petrolieri, arriva un’altro aggiornamento. Sembra infatti, che la discussione sia molto accesa e questo ha spinto i Verdi e Rifondazione a minacciare di far saltare la maggioranza nel caso in cui non si dia all’emendamento l’interpretazione più restrittiva.
Questo significa destinare i finanziamenti solo alle fonti rinnovabili riconosciute dalla Direttiva europea 2001/77, che per quanto riguarda i rifiuti si limita alla parte biodegradabile di essi, mentre potranno accedere al contributo tutti gli impianti già realizzati entro il 31 dicembra 2006, quindi una parte dell’immondezzaio che abbiamo finanziato finora di tasca nostra continuerà a sopravvivere alla finanziaria. Peccato però, che l’articolo è stato leggermente modificato e, trasformando “realizzati” in “autorizzati”, si sta tentando di allargare ulteriormente l’incentivo, già di per sé scandaloso. Entro domani il governo dovrebbe decidere. Nel frattempo per mantenere viva l’attenzione dei nostri politici sul problema vi consiglio di firmare la petizione Reset per l’abolizione dei finanziamenti a inceneritori e fonti assimilate. Foto Flickr.
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dicembre 20th, 2006 at 18:40
Colpa della mafia…