Cip6, finalmente la luce?
Sembra risolta l’annosa questione dei Certificati Verdi (ex-Cip6) che in Italia permetteva a fonti non rinnovabili come inceneritori e “assimilate” di pescare dalle nostre bollette i contributi che spettavano alle energie pulite. Dopo un passo indietro se ne è fatto finalmente uno in avanti. I finanziamenti andranno, come previsto all’inizio della finanziaria, solo alle rinnovabili e agli impianti già realizzati (ahimé qui rientrano ancora le assimilate), ma non a quelli già autorizzati come preannunciato poco tempo fa.
Mi fanno ben sperare le parole di Francesco Ferrante, membro della Commissione ambiente del Senato e direttore di Legambiente, quando afferma che “è importante prevedere in un tempo ragionevole di metter mano anche a quella massa imponente di denaro (2,4 miliardi di euro) che attualmente viene concessa a fonti che non sono affatto rinnovabili”. Ma soprattutto quando dice che “occorrerà intervenire anche sul sistema di tassazione delle discariche stabilito nel 1995, per evitare che torni conveniente (dopo l’incenerimento, ndr) anche l’interramento dei rifiuti e rendere così più competitivo il riciclaggio da raccolta differenziata”. Speriamo che tutto questo si avveri in un arco di tempo accettabile. Leggi Un po’ di chiarezza sugli inceneritori. Foto Flickr.
da emiliano
Ultimo commento:
di Alessio Scippo il 01/1/70
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dicembre 29th, 2006 at 14:14
Una lieta novella per confidare un poco (non troppo) nell’anno venturo.