Ciampi firma il Codice ambientale
Dopo aver rispedito al mittente il Codice ambientale chiedendo chiarimenti al governo, il presidente della Repubblica Ciampi ha firmato la delega. Il testo prevede la riorganizzazione delle procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la valutazione di impatto ambientale (Via) e per l’autorizzazione ambientale integrata (Ippc), e stabilisce una serie di norme che vanno dalla difesa del suolo alla gestione delle risorse idriche coinvolgendo i settori più delicati della materia ambientale. Secondo le associazione ambientaliste il nuovo Codice è l’ennesimo duro colpo di questo governo all’ambiente, ma a sentire le parole del presidente di Legambiente lo scontro non finisce qui: “C’è una rivolta delle Regioni in atto” dichiara Roberto Della Seta “che auspichiamo porti al ricorso alla Corte Costituzionale contro il provvedimento del Ministero dell’ambiente”. Già prima che Ciampi firmasse il decreto il WWF si era lamentato della scarsa trasparenza da parte del Ministero dell’ambiente che da almeno 5 giorni aveva pubblicato nell’apposito sito un testo che appariva votato, ma del quale nessuno conosceva il contenuto. Un testo che la stessa UE si era già rifiutata di notificare.
da emiliano
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