Il delirio di onnipotenza climatica
Evidentemente gli americani ci hanno preso gusto. Insieme al piccolo chimico planetario – quantità industriali di zolfo nella stratosfera per schermare la luce solare – stanno dibattento vari espedienti supertecnologici, superdispendiosi e gravidi di incogniti effetti collaterali per contrastare i cambiamenti climatici rinfrescando artificialmente il pianeta. Tagliare le emissioni di gas serra è assolutamente l’ultimo dei loro pensieri. Piuttosto si gingillano con idee del tipo: coprire i deserti con teli di plastica per respingere al mittente i raggi solari o costruire un gigantesco specchio da mandare in orbita per deviarli altrove. A questi fantasiosi signori afflitti da delirio di onnipotenza climatica vorrei ricordare gli specchi ustori con i quali il grande Archimede incendiò le navi romane durante l’assedio di Siracusa: basta sbagliare l’angolazione, e altro che effetto serra! Andiamo tutti arrosto. Foto Flickr.
da maria
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di Luca il 01/1/70
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novembre 17th, 2006 at 11:59
Oddio questa mi mancava! E’ particolarmente oltraggioso questo uso distorto della scienza e della tecnica.
Mi auguro siano solo ipotesi di lavoro, di quei pensiere che passano per la testa senza venir poi realizzati
novembre 17th, 2006 at 12:33
Mica tanto solo ipotesi di lavoro. Se segui i link, ti accorgi che la Nasa sta prendendo molto sul serio il mega specchio orbitante, e che la sua principale remora è rappresentata dal fatto che per realizzarlo bisognerebbe impiegare il 2% del prodotto interno lordo mondiale. Colgo l’occasione per ricordare che secondo il rapporto Stern basta impiegare l’1% del prodotto interno lordo mondiale per contrastare il riscaldamento globale tagliando le emissioni di gas serra. Fra le due ipotesi c’è la differenza che passa fra sviluppo illuminato (neanche decrescita felice!) e sviluppo sempre e comunque. Agli Stati Uniti, evidentemente, piace solo il secondo.
novembre 17th, 2006 at 13:05
Gli astronomi stanno xò osservando ke il surriscaldamento non è globale, o meglio non solo, è interplanetario! Tutti i pianeti del sistema solare si starebbero surriscaldando a seguito di una maggiore intensità d’irradiazione del sole.
Notizia letta su effedieffe.com, l’articolo “Il complotto anti-industriale” (non metto il link, semplicemente xkè generalmente non sono permanenti).
Nell’articolo si dice ke il suriscaldamento sia solo un pretesto, da parte di ambientalisti fanatici e catastrofisti, x bloccare l’industria.
Su questo non sono d’accordo nel senso ke comunque, anke se il riscaldamento non dovesse dipendere dall’attività umana (e non ne sono comunque convinto, credo ke incida e non poco), rimane un problema di sfruttamento di materiali, di sostenibilità , ecc… di cui l’autore sembra non preoccuparsi.
Tuttavia mi sembra importante considerare anke questa voce, xkè, se veritiera, sarebbe ancora più preoccupante e dimostra ke dobbiamo sbrigarci x cercare di tamponare ed arginare gli effetti del cambiamento ke non dipendono più dalle nostre azioni (o non solo da esse, a seconda di come la si crede).
Saluti
novembre 17th, 2006 at 16:21
ciao Luca, ti condìsidero una persona intelligente e non posso credere che consideri tutte le fonti che trovi in rete allo stesso livello
per me tutti hanno diritto di parola, ma guardiamo un attimo cos’è effedieffe.com
giornale online di Maurizio Blondet
giornalista dell’Avvenire (oddio mio!!!) con delle idee “almeno” discutibili
effedieffe con quel logo pseudo-fascista a forma di croce uncinata fa veramente paura
dai un’occhiata al primo libro pubblicato da effedieffe edizioni: Negare la Storia? Olocausto: la falsa convergenza delle prove
non voglio osare neanche immaginare quali tesi vengono sostenute in un libro del genere
insomma, prima di dare considerazione a chiunque apre bocca ci penserei due volte
lo dico in tutta amicizia e cordialitÃ
ciao
novembre 17th, 2006 at 17:19
Leggendo l’articolo di effedieffe.com, sono andata oltre i gradi Farenheit anzichè Fahrenheit perchè errori di battitura ne facciamo tutti. Ma ho smesso di leggere quando ho trovato scritto che il riscaldamento dell’intero sistema solare sarebbe provato dal fatto che la temperatura su Giove è aumentata (aumentata a partire da quando?) di 10 gradi Fahrenheit, che sarebbero 5,5 gradi C. Se fosse “colpa” del Sole, molto più vicino a noi che a Giove, quale dovrebbe essere il riscaldamento della Terra?
novembre 18th, 2006 at 10:17
ciao emiliano..nn ti preoccupare, il mio intervento non era pro blondet, ma x dire ke ci sono astronomi ke pensano questo fenomeno, non è un suo pensiero.
infatti ho detto ke le considerazioni non le condivido, tuttavia questa teoria del riscaldamento interplanetario non l’avevo mai sentita e d’altra parte..non potrebbe anke essere? La temperature terrestre è fortemente condizionata dal sole, e sue modifike possono portare conseguenze da noi. Non credo sia assurdo pensare ke le stelle possano variare l’intensità di irraggiamento, in natura tutto cambia, xkè le stelle no? Solo xkè finora abbiamo vissuto in un certo contesto non significa ke debba rimanere così x sempre (o fino al loro esaurimento naturale, potebbero, avere dei pikki e spegnersi prima del previsto, ad esempio). Non è forse questa una tra le critike allo stoccaggio di scorie radioattive, il fatto ke le condizioni di contorno potrebbero inaspettatamente cambiare?
@maria il fatto ke un pianeta più lontano si scaldi di più della terra dipende semplicemente dalla capacità del sistema di autoregolarsi, sulla terra c’è vita, quindi è normale ke le variazioni siano inferiori anke se ci troviamo più vicini, fa parte dell’omeostasi, e in un sistema complesso come quello terrestre potrebbe anke aver effetto sulla riduzione della temperatura.
Detto questo, non vorrei ke mi prendeste x un difensore di questa teoria, al momento la considero una possibilità , non mi sento di escluderla xkè non ho i dati x smentirla o confutarla definitivamente. Rispetto tuttavia il giudizio di astronomi ke hanno senz’altro competenze maggiori delle mie, senza dimenticare i soliti conflitti di interessi tra ricerca e donatori di fondi.
Come si nota, blondet con tutto questo c’entra poco, se non l’aver portato “alla luce” una teoria. Se l’avessi letta su un altro blog le mie considerazioni sarebbero state le stesse.
Ok spero di “non aver perso punti”
Saluti