Effetto serra, c’è puzza di zolfo
Spunta di nuovo il gioco planetario del piccolo chimico per contrastare il riscaldamento globale, e questa volta proprio alle battute finali della conferenza di Nairobi sul clima, quando si tirano le conclusioni, si cerca un faticoso accordo e si palesano le vere intenzioni che ben poco tengono conto dei vari allarmi – eventi climatici estremi, gas serra, deforestazione – lanciati durante le due settimane di dibattito. E comunque la buona notizia è che anche gli Stati Uniti, finalmente, prendono sul serio il riscaldamento globale, tanto che l’idea di contrastarlo con interventi di geoingegneria sarà al centro di un summit della Nasa a porte chiuse nel fine settimana; la cattiva è che vogliono agire in un modo tutto loro, tanto che non disprezzano la proposta di lanciare nella stratosfera 10 milioni di tonnellate di zolfo all’anno per creare una sorta di velo che attenui i raggi solari. Le controindicazioni sono che lo zolfo poi ricadrà sulla terra sotto forma di piogge acide e che, soprattutto, al piccolo chimico col nostro pianeta abbiamo già giocato abbastanza. Foto Flickr.
da maria
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