Uno champagne nucleare
Dopo Le Hague anche il deposito di scorie radioattive di Soulaine, in Normandia, sta rilasciando radioattività nei terreni circostanti che si trovano a soli 10 chilometri dalla famosa regione dello Champagne. ANDRA, che è la società che si occupa della gestione dei rifiuti nucleari, aveva dichiarato durante i lontani anni ‘80 che non esistevano pericoli di contaminazione nel sito di Soulaine. Ma a quel tempo le dichiarazioni nascevano dalla necessità di ottenere dei permessi – un po’ quello che sta accadendo in Italia con la SOGIN – mentre è più recente il rapporto presentato all’autorità francese per l’energia nucleare in cui si parla di spaccature nel muro di contenimento.
L’ennesima dimostrazione che i depositi nucleari non sono sicuri, ma sembra che il governo francese faccia “orecchie da mercante” e in attesa che il sito di Soulaine venga riempito del suo milione di metri cubi di scorie – uno dei più grandi del mondo – sta programmando di costruirne un altro a Bure, nella stessa regione, ma questa volta si dovranno ospitare i rifiuti di terza categoria ovvero i più pericolosi. E intanto produttori e abitanti della zona continuano a temere per la loro salute e per il loro futuro champagne al trizio.
[via Greenpeace]
da emiliano
Ultimo commento:
di multi-04/07/06 il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







agosto 4th, 2006 at 19:10
[URL]http://www.euditstat.org[/URL] [URL]http://www.ecoexpo.org[/URL] [URL]http://www.linux41.org[/URL] [URL]http://www.muinais.info[/URL] [URL]http://www.bahbah.info[/URL]