La settimana verde: Cavolo
Non c’è cavolo che tenga, dal cavolfiore, noto anche come cimone, ai broccoletti, dai cavolini di Bruxelles al cavolo cappuccio o dal cavolo verza fino al cavolo cinese o a quello marino, appartengono tutti alla famiglia dell crucifere nella varietà brassica oleracea. Contengono buone quantità di vitamina C, acido folico, fibra, potassio, e alcune sostanze come i tioossazolidoni e il sulforafano, che, con gli isotiocianati, si ritiene abbiano un effetto protettivo contro i tumori intestinali. Credenze popolari forse, fatto è che si mangiano fin dai tempi dei romani che li usavano per scacciare la malinconia e la tristezza. Crudi prima di pranzo invece, hanno la caratteristica di non perdere la loro caratteristica forza nutritiva, che si riduce notevolmente con la cottura. Procedura poco amata che lascia in casa un odore molto fastidioso dovuto principalmente all’alto contenuto di zolfo, cui si può ovviare aggiungendo del succo di limone o dell’aceto all’acqua di cottura.
da mstramazzo
Ultimo commento:
di Mattia il 01/1/70
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novembre 8th, 2006 at 09:45
Ciao…sto cercando delle informazioni riguardo storia e origini delle brassicaceae orticole per la mia tesi..chi di voi mi può indicare libri..testi..link??
Grazie Mattia