Motori

Le case automobilistiche si ribellano

boxe pugilatoNon esiste limite alla decenza. E’ questo il commento che mi sento di fare alle dichiarazioni di Ivan Hodac, segretario generale dell’Acea, l’associazione europea dei costruttori di automobili. Non solo le case automobilistiche hanno fallito di fronte alla richiesta dell’Unione Europea di ridurre le emissioni di anidride carbonica dei veicoli sotto i 140 grammi per chilometro entro il 2008, ora addirittura accusano Bruxelles di affondare l’industria automobilistica (!?) e chiedono di modificare i livelli fissati. Secondo Hodac i dispositivi per gli air bag e le strutture di rinforzo utilizzate per migliorare la risposta all’impatto hanno reso le auto più pesanti e al contempo la riduzione delle emissioni di azoto voluta dalla Commissione, ha richiesto un maggior consumo di carburante. Inoltre il segretario dell’Acea lamenta il mancato acquisto da parte dei clienti dei modelli più ecologici.

Questo mi sembra il colmo. Di quali modelli ecologici stiamo parlando? Quante sono le case che hanno messo sul mercato degli ibridi, ad esempio? Prendo spunto dalle parole di Jos Dings, direttore di Transport & Environment per chiedere ai produttori per quale motivo non provano a utilizzare materiali più leggeri e a modificare le prestazioni economizzando magari sulla velocità massima e sull’accelerazione. Personalmente trovo ingiustificabili queste affermazioni soprattutto in un contesto che vede le case automobilistiche mettere in commercio auto sempre più ingombranti contrariamente a quella che dovrebbe essere la tendenza auspicabile. Di fronte a una tale evidenza – vedi l’espansione del mercato dei Suv – com’è possibile pensare che siano gli air bag a condizionare l’efficienza dei veicoli? Foto Flickr.

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nov  06
10
alle 11:42
da emiliano

Ultimo commento:

di il 01/1/70

più o meno corrisponde al mio "Di quali modelli ecologici stiamo parlando?" :-D

è la triste re...


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2 Commenti to “Le case automobilistiche si ribellano”

  1. Alessio Scippo dice:

    Quoto: “Non esiste limite alla decenza” anche se forse sarebbe stato meglio “Non esiste limite all’indecenza”.

    “Il segretario dell’Acea lamenta il mancato acquisto da parte dei clienti dei modelli più ecologici”?!?! Non esistono modelli ecologici, sono finti, finti come i soldi del monopoli!

  2. Anonimo dice:

    più o meno corrisponde al mio “Di quali modelli ecologici stiamo parlando?” :-D

    è la triste realtà: fregati e presi pure in giro

    ciao Alessio

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