Caprioli, i numeri della strage
Le stragi, asetticamente definite “abbattimenti selettivi”, vanno avanti in silenzio, con numeri ben più grandi rispetto ai 600 famosi caprioli di Aqui Terme (1, 2): ma di quelli si è molto parlato perchè l’ex ministro e critico d’arte Vittorio Sgarbi li trova graziosi e li chiama “bambi” incurante delle classificazioni zoologiche. Archiviato il dibattito sulle valenze estetiche dei caprioli, a Parma fra pochi giorni ne ammazzeranno 1600, a Cuneo 900, a Savona 800. Altri 10.600 già sono in corso di “abbattimento selettivo” in provincia di Bolzano, e il totale nazionale è di oltre 50 mila. E poi ci sono tutte le altre specie. A Piacenza i cacciatori, per l’occasione ribattezzati “coadiutori”, fanno strage perfino di colombi.
Scritto da Maria Ferdinanda Piva
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