Investire nei cambiamenti climatici
Faccio parte di quegli italiani che recano due tauaggi sulla pelle: un barattolo di pelati e la carta geografica dell’Argentina. Quindi le mie considerazioni finanziarie hanno un peso ben diverso da quelle che compaiono sulla pagina economica della Reuters. Però aggiungerei un mio pensiero all’analisi del possibile futuro andamento delle valute in base ai cambiamenti climatici, che consiglia di disfarsi dei dollari australiani e neozelandesi – là l’agricoltura è troppo esposta agli eventi meteorologici estremi – e di comprare piuttosto dollari canadesi, dato che il Canada potrà un domani fornire acqua agli Stati Uniti. Io però terrei in buona considerazione i rubli russi: fra un po’, il riscaldameno globale renderà la tundra un buon posto per coltivare almeno cavoli e fragole. Approfondimenti: l’Artico non smette di sciogliersi. Foto Flickr.
da maria
Visualizza / Lascia un commento






