Ripiantare le foreste inutilmente?
Fra le centinaia di voci più o meno autorevoli o prezzolate che, ogni giorno, dicono la loro sul clima e sull’inquinamento da anidride carbonica, Ken Caldeira, ecologo della fondazione Carnegie di Washington, sembra proprio voler sfatare alcuni falsi miti.
Secondo lo scienziato è vero che gli alberi riducono le emissioni di anidride carbonica grazie ai processi di fotosintesi clorofilliana, aiutando quindi a raffreddare il pianeta, tuttavia la quantità di calore proveniente dalla luce solare e “intrappolata” dalle foreste, sarebbe ben più elevata. Ergo, dice Caldera e il suo collega Govindasamy Bala, meglio evitare di “rinverdire” zone poco adatte come quelle temperate.
I due scienziati, che hanno misurato le temperature nelle foreste alle diverse latitudini, hanno verificato che, al di fuori dei tropici, le variazioni fra il calore non “intrappolato” e quello dovuto al riscaldamento per colpa dell’anidride carbonica, è praticamente alla pari. Questo però, sottolineano, non significa cedere il passo alla deforestazione, ma nemmeno usare l’alibi del rimboschimento. Piuttosto che investire in progetti di scarsa utilità o solo di facciata, meglio spendere per le energie rinnovabili. Foto Flickr.
da mstramazzo
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