Bocciatura per i supermercati inglesi
Frutta e verdura di stagione, pesce catturato seguendo norme e criteri eco-compatibili, carni da allevamenti non intensivi, confezioni calibrate per evitare gli sprechi, contenitori, blister e involucri meno eleganti, ma più essenziali, con minor dispendio di energia per essere prodotti. Questo, l’elenco sommario di ciò che chiedono i consumatori inglesi ai loro supermercati e alle grandi catene distributrici. Un modo per avviarsi, anche nella spesa di tutti i giorni, verso un’ecosostenibilità reale.
Ciò nonostante, secondo quanto appurato da uno studio dell’associazione nazionale consumatori (NCC), che pur ha riconosciuto una certa tendenza nel percorrere la strada dell’ecosostenibilità , nessuna delle 8 grandi catene di supermercati del Regno si è aggiudicata la classe A. Waitrose è stato valutato con una buona B, Spencer e Sainsbury hanno ottenuto una modesta C, troppe importazioni e di conseguenza troppo inquinamento provocato dai trasporti. A Tesco, rivenditore più importante della Gran-Bretagna, addirittura una D per la grande difficoltà nel riciclo dei contenitori dei prodotti venduti. Una E infine, alle catene Morrisons e Somerfield.
[via Independent]
da mstramazzo
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