Bmw, l’idrogeno con troppi “ma”
Oggi mi voglio arrabbiare. Sono giorni che vedo campeggiare l’immagine della nuova Bmw Hydrogen7 – con candide turbine eoliche sullo sfondo – sulle prime pagine dell’Ansa e di molti quotidiani nazionali. Ormai non ho dubbi, Bmw si sta facendo un po’ di pubblicità. Su questo niente da dire, ma vorrei fare un po’ di riflessioni sull’idrogeno e sulla nuova autovettura Bmw. Innanzitutto è errato definirla auto a idrogeno perché si tratta di un’auto a doppia alimentazione idrogeno e benzina, con un’autonomia di guida di 700 chilometri di cui solo 200 in modalità a idrogeno – quindi più benzina che idrogeno.
Prima questione: la Bmw ha prodotto un’auto per politici, uomini d’affari, capitani d’industria e così via, e non un’utilitaria alla portata di tutti. Questo mi dà da pensare sui fini ecologici dell’iniziativa.
Seconda questione: allo stato attuale l’idrogeno non è conveniente per una serie di motivi che vanno dall’immagazzinamento alla conversione. Lo spiega la stessa Bmw parlando di costi: “l’energia prodotta da un litro di benzina è pari a 2,5 euro di idrogeno, ovvero, l’idrogeno costa 8 euro al chilo. Quindi poiché un pieno di idrogeno, che corrisponde ad una percorrenza di 200 Km, è di circa 8,7 chili, se ne desume che un pieno di idrogeno sulla Bmw Hydrogen 7 costerà intorno ai 69 euro. Un pieno totale benzina e idrogeno costerà invece intorno ai 120 euro” – ovvero 51 euro di benzina per 500 km e 69 euro di idrogeno per 200 km.
Terza questione: è sbagliato affermare, come fa la casa automobilistica tedesca, che l’idrogeno è difficilmente reperibile. La questione è diversa: è praticamente impossibile. In Italia c’è un solo distributore in Toscana. E quando va bene, come nel caso di Collesalvetti, l’energia necessaria per produrre idrogeno proviene da fonti rinnovabili, altrimenti l’idrogeno pulito non è. Nel complesso le stazioni stabili di idrogeno sono tre in Europa e due negli Stati Uniti – un po’ pochine a dir la verità.
Quarta questione: in Italia (che secondo Bmw è uno dei mercati appetibili) per questi veicoli non esiste ancora l’omologazione del ministero dei Trasporti.
Quinta questione: è vero che le auto a idrogeno non emettono gas serra, ma anche questo è da stabilire, perché comunque emettono vapore acqueo e in tempi di riscaldameto globale andrebbe chiarito anche questo aspetto.
Conclusione: perché, anche ne avessimo le possibilità economiche, dovremmo comprare un’auto che di ecologico ha ben poco e che praticamente viaggerà a benzina?
Quando l’idrogeno diventerà conveniente sarò il primo a sponsorizzarlo, ma allo stato attuale le rinnovabili su cui puntare sono il solare fotovoltaico e l’eolico, e per ciò che riguarda le autovetture le uniche realmente ecologiche sono le auto elettriche. Su quelle bisognerebbe puntare. E non con in mente i vip, ma la gente comune. Questa si chiama ecologia.
Grazie comunque per il pensiero. Cara Bmw.
da emiliano
Ultimo commento:
di angelo il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







novembre 23rd, 2006 at 17:58
scusami di dissentire sulle auto non inquinanti.
purtroppo le auto elettriche hanno qualche cosa che, se non correttamente smaltita (tralascio il mio pensiero sul significato del termine “correttamente smaltito” in italia…), è molto più dannoso del petrolio: la batteria.
Nel caso venga correttamente smaltita e quindi riciclata fino a quasi il 90% (me sembra) non s’ho se sia mai stato stabilito che l’auto elettrica nella sua interezza di complessità tecnologica (vedi Prius), sia meno inquinante di una benzina di ultima generazione.
Il tutto per dire che l’unica mezzo urbano (la macchina elettrica è di questo tipo) non inquinante è LA BICICLETTA!!
novembre 23rd, 2006 at 21:31
Concordo con davide…usiamo la bicicletta e per le lunghe distanze il treno. Quando faranno dei mezzi piccoli e completamente ecologici per spostarsi ne riparliamo
novembre 24th, 2006 at 01:52
sul fatto che la bici sia più ecologica di qualsiasi altro mezzo non ci piove
se è per questo meglio ancora andare a piedi quando è possibile, ma è indubbio che fra tutti i mezzi ecologici la prospettiva migliore è per le auto elettriche e non per le ibride a cui faceva riferimento Davide
sul fatto dello smaltimento delle batterie sono d’accordo, ma se ragioniamo in questi termini, ahimé, quasi niente diventa ecologico, nemmeno i panneli solari
quindi diciamo che tra i massimalismi si può trovare anche una via di mezzo, l’auto elettrica, se adeguadamente sviluppata, mi sembra una buona via di mezzo
poi se vogliamo parlare di stili di vita e dire che l’auto elettrica non ci aiuta a cambiare approccio nei confronti della mobilità sono d’accordo, ma forse questo è l’argomento più spinoso
ciao
novembre 24th, 2006 at 02:33
no, esatto neanche i pannelli solari se usati con le batterie stazionarie.
Le batterie purtroppo “sembrano” ecologiche perchè non emettono gas ma il ciclo di vita completo di una batteria non è così ecologico come si crede.
Per l’energia civile la soluzione più ecologica è quella di reimmettere nella rete le eccedenze del momento per usare le eccedenze del vicino(non mi di lungo ma spero si sia capito di cosa parlo).
Per quanto riguarda l’andare a piedi…da: http://ciclofficina.homelinux.org/manualeCiclistaUrbano.zip
“L’energia necessaria per andare in bici è inferiore a quella di qualsiasi altro mezzo di trasporto, compreso il
camminare! Un ciclista percorre 37 chilometri con 500 calorie, contenute in 100 grammi di
zucchero. Lo stesso contenuto calorico è dato da 55 grammi di benzina, con i quali un’auto
media percorre 700 metri. Lo spreco energetico dell’automobile è sottovalutato: il consumo di tutte
lampadine di una casa media, accese per 3-4 ore, equivale a una percorrenza di 4 km in auto. A ciò va
aggiunto il consumo legato alla costruzione e manutenzione del veicolo (acciaio, plastica, gomma, vetro, etc)
e l’energia necessaria per costruire strade, viadotti, ponti, gallerie e quella necessaria a produrre il
carburante e portarlo fin sotto casa tua.”
E’, giustamente come hai detto, una stile di vita…l’unico che potrà sopravvivere!
gennaio 5th, 2007 at 22:29
Riceviamo da un mezzo ingegnere bannato dopo 9 esami e pubblichiamo volentieri
Per confuttare il funzionamento del Motore di Schietti versione a pressione atmosferica si dovrebbero addurre queste prove:
a) che l’acqua nei pozzi non risale di dieci metri attratta dal vuoto a causa del peso dell’aria che esercita la pressione di 1 bar
b) Che pompare acqua da un pozzo alto dieci metri richieda cento volte più forza che pomparla da dieci cm e non invece la stessa forza
c) che l’acqua cadendo da dieci metri eserciti la stessa forza che cadendo da dieci cm
gennaio 16th, 2007 at 15:09
per la quinta questione sono a smentire rapidamente con un rapido ragionamento: nulla si crea e nulla si distrugge. L’idrogeno trasporta solo l’energia del sole e quella rilasciata (in calore) con la combustione è nè più nè meno quella che il sole stesso ha ceduto sulle celle fotovoltaiche che hanno prodotto l’idrogeno con elettrolisi (nella migliore delle ipotesi)
gennaio 25th, 2007 at 11:57
Scusate ma vorrei chiedere un aiuto. Il giorno 22/01/07, durante la trasmissione di Geo e Geo hanno presentato un modello di automobile elettrica costruita con plastica riciclata da un’azienda italiana. Le prestazioni del mezzo (velocità sugli 85 km/h, apparentemente buona autonomia) mi hanno incuriosito ma non riesco a trovare nulla su Internet al rigurado. Qualcuno mi può aiutare? Grazie
marzo 9th, 2007 at 21:14
Il proplema grave è che la questione idrogeno è molto fumosa, a me sembra che l’idrogeno leva dei soldi che possono servire x lo sviluppo di batterie più ecologiche e con più prestazioni. Io penso ke tutte le case automobilistiche debbano fare studi + concreti e realizzabili a breve senza sventolare bandiere di mega ricerche che magari neanke fanno.tullio
giugno 20th, 2008 at 20:09
In origine il motore dieel fu inventato per funzionare con olio vegetale, si di canapa per esempio, che crescendo assorbe anidride carbonica dall’aria e che poi bruciando la rilascia, quindi bilancio inquinante = 0!
Poi non contiene piombo e addittivi vari…..
Ha la mia mercedes serie E turbodisel del 98, glio ho buttato dentro dell’olio di colaza e…funziona!
Quindi basta cazzate ad idrogeno, qui manca la volontà punto e basta.
E’ sufficiente utilizzare solo diesel e farli andare con olio vegetale. Non avremmo alcun inquinamento e la fonte è assolutamente rinnovabile, peccato che NON VOGLIONO, ADDIRITURA E’ REATO!
Ciao
gennaio 10th, 2009 at 17:52
esiste una cosa che si chiama ricerca e sviluppo. non tutto è direttamente finalizzato alla vendita o ai prodotti… arrabbiati pure ma così facendo non aiuterai di sicuro nessuno.
febbraio 15th, 2009 at 22:57
Buongiorno,
vorrei illustrare la mia opinione in merito.
L’automobile elettrica comincia ad essere una piccola realtà emergente, tuttavia che l’automobile elettrica sia “pulita” per l’ambiente è una fantasia, anzi…
Una vettura elettrica pura quando viaggia ha emissioni zero e non inquina… tuttavia la stessa vettura ha già inquinato in precedenza. Infatti l’energia accumulata nelle batterie è stata immessa attraverso la rete elettrica.. e la corrente proviene da una delle tante centrali elettriche.. che come ben sappiamo funzionano nella stragrande maggioranza a combustibili fossili! chi guida una vettura elettrica è contento di non inquinare, ma forse ignora che il “fumo” dello scappamento dell’auto si trova a qualche decina di kilometri di distanza nel camino di una centrale elettrica. Alla centrale il combustibile fossile (gasolio, gas metano o carbone) è trasformato in energia elettrica, la stessa viene convogliata in rete e va a caricare la batteria della vettura… qui immagazzinata verrà utilizzata per far muovere il motore elettrico… Tutta la catena di produzione/trasporto/immagazzinamento e utilizzo ha un rendimento energetico che è ben inferiore a quello che si ottiene nell’usare direttamente il combustibile fossile (gasolio) direttamente in un motore termico per utilizzarlo direttamente per muovere la vettura!
Il vantaggio è che si inquina in un luogo distante e.. l’utente è indotto a pensare che viaggia senza inquinare.
Per la vettura ad idrogeno (fuel-cell) la cosa è del tutto simile, la cella a idrogeno (batteria a combustibile) per funzionare ha bisogno di idrogeno immagazzinato in una bombola (a circa 700 atmosfere, oppure in un termos a -250 gradi…).. la batteria a combustibile ha una efficienza piuttosto buona (circa 65-70%).. purtroppo per produrre l’idrogeno (in quantità industriale.. come la benzina o gasolio) occorre una gran quantità di energia elettrica e per immagazzinarlo ancora dell’altra (per comprimerlo o per raffreddarlo).. e l’energia necessaria arriva ancora dalla solita centrale elettrica che funziona a combustibili fossili… quindi ancora una volta si inquina (anche di più) però distante dal luogo di utilizzo…
Come si sa l’energia elettrica è solo in minima parte (ma proprio minima) prodotta da fonti alternative (idraulica, solare, eolica) e per la stragrande maggioranza con combustibili fossili (gas metano, gasolio, carbone) e, ma non nel nostro paese, con il nucleare che ha il vantaggio di non dare problemi di inquinamento da gas serra.
Nel caso di batterie tradizionali (piombo, idruri, litio, nikel ecc..) il rendimento energetico è ancora più basso e l’impatto ambientale dei metalli pesanti utilizzati è enorme.
Pensiamo un attimo ai milioni di veicoli circolanti equipaggiati con milioni di batterie contenenti milioni di tonnellate di metalli pesanti… e pensiamo al relativo ciclo di produzione/smaltimento/riciclaggio e a quanta energia e inquinamento indotto produrrebbe…!
Tutto questo per il vantaggio di avere una vettura che inquina (di più) a qualche decina di kilometro di distanza attraverso un camino di una centrale elettrica..
Il pensare che la stessa centrale possa utilizzare una fonte di energia alternativa oggi è pura fantasia!
Per avere la speranza di ottenere almeno il 50% dell’energia prodotta dalle centrali con fonti pulite alternative le migliori delle ipotesi parlano di almeno 50-60 anni.
Forse si potrebbero pensare vie alternative come per esempio sviluppare al meglio gli attuali motori a combustione interna e alleggerendo le vetture, negli ultimi anni i consumi si sono ridotti ancora di più di quanto non sia avvenuto nei precedenti 40 anni. Una Fiat Topolino da mezzo litro e pesante poche centinaia di chili negli anni ’40 consumava (in proporzione) come una attuale Porsche Cayenne da 2 tonnellate con motore da quasi 5 litri! Oggi un moderno motore diesel può tranquillamente muovere una vettura per oltre 25km con un litro di carburante e sono prevedibili consumi ancora dimezzabili (50km con un litro) e lo stesso motore in termini di impatto ambientale “totale” inquina molto meno di un equivalente elettrico (sia esso a batterie tradizionali o a fuel-cell) per il solo fatto che l’energia che esso usa è sempre prodotta con petrolio! Nel frattempo potrebbero essere sviluppate fonti di energia di massa pulite come la fusione fredda e il solare; per ottenere risultati realmente applicabili nelle varie nazioni del pianeta si parla di almeno 50-60 anni ancora, un lasso di tempo che potrebbe essere efficacemente impiegato nell’applicare sistemi nucleari sicuri di quarta generazione che ci sgancerebbero in anticipo dai combustibili fossili (che ci piaccia o no continueranno ad essere utilizzati sempre di più) con un abbassamento progressivo di inquinanti in atmosfera e rendendo meno inquinante la catena di sfruttamento dell’energia elettrica anche per le vetture… ecco allora che le vetture elettriche non inquinerebbero più attraverso il “camino” della centrale ma.. depositando (seppure in piccole quantità) scorie nucleari che però, se oculatamente trattate e conservate sono ben meno invasive e letali per il clima e l’ambiente.
Purtroppo non possiamo pensare ad un mondo e ad un modo di vivere come quello che oggi conosciamo senza un approvvigionamento di energia di dimensioni tali che nessuna fonte alternativa oggi nota potrebbe soddisfare se non in minima parte ? Neppure l’intera Italia ricoperta di pannelli fotovoltaici e tutte le coste disseminate di generatori eolici potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico attuale… basta fare quattro conti con carta e penna. Brutto a dirsi ma un ottimo incentivo a pensare a come fare a meno di petrolio e carbone da subito pensando a sviluppare fonti “reali” e potenzialmente efficaci senza farci illudere da fonti belle, ma inapplicabili su larga scala.
Io personalmente continuerò ad utilizzare una buona vettura a basso consumo, magari a gas metano, cercando di non esagerare con elettrodomestici in ogni angolo, accontentandomi di avere 18 gradi in casa d’inverno, usando un ventilatore d’estate dimenticando l’aria condizionata, mettendo vetri doppi e isolando meglio i muri di casa; in una parola cercando di non sprecare e pensando un attimo prima di girare qualsiasi interruttore…
A volte penso che quello che spesso viene presentato come una soluzione (vedi auto elettrica) forse nasconde speculazioni che dell’ambiente non sanno cosa farsene.
Angelo