Black-out, eolico e libertà di parola
Mi era già capitato di sentir parlare persone o scienziati scettici nei confronti dei cambiamenti climatici e dell’ecologia in generale, ma non ho mai sentito nessuno giungere agli estremi di Franco Battaglia. Già poche sere fa si era espresso al massimo del suo odio ecologista su La7, durante la trasmissione di Giuliano Ferrara, ma il suo articolo uscito oggi per Il Giornale intitolato Ruberie eoliche, non è solo fazioso, ma è pieno di evidenti falsità ed esagerazioni. Faccio un passso indietro: c’è stato il black-out che ha messo in ginocchio mezza Europa e la colpa sembra sia da imputare al varo di una nave, per la quale la tedesca E.on Energie si è già assunta tutte le responsabilità – immaginate se fosse accaduto in Italia, non aggiungo altro.
Inoltre secondo il ministero regionale dell’Energia del NordReno-Vestfalia un contributo al blackout è stato dato anche dagli impianti di produzione dell’energia eolica. Infatti quanta più corrente viene immessa dagli impianti eolici, tanto più va ridotta la quota proveniente da altre fonti. Sabato c’è stata una forte immissione di corrente elettrica eolica, ma sembra che non sia stata adeguatamente ridotta quella di altre fonti. Ed è stato proprio questo lo spunto per l’articolo di Battaglia.
Il pensiero dello scienziato parte dall’asserzione che “18 GW eolici installati equivalgono a 3 GW erogati”, a causa del fatto che il vento non sempre soffia come si vorrebbe, il tutto nel quadro di un confronto con il nucleare – Battaglia è un noto nuclearista. Fin qui tutto bene, ma poi lo scienziato dichiara che “evitare 3 GW nucleari, che costano 6 miliardi, per installare 18 GW eolici, che costano 18 miliardi, non sembra proprio una gran furberia” dimenticando forse i costi reali del nucleare, comprensivi anche dello stoccaggio e dello smaltimento delle scorie.
Inoltre aggiunge: “quanta potenza eolica sarebbe necessaria per poter chiudere, con ragionevole sicurezza, almeno 1 impianto convenzionale da 1 GW? La sconfortante risposta è che sarebbero necessari 24 GW eolici (24000 turbine eoliche!): bisogna spendere 24 miliardi per evitare di costruire un impianto convenzionale che, se nucleare (il più costoso), costerebbe 2 miliardi”. Anche qui ci sono due errori abbastanza evidenti, il primo è che 24 GW eolici non corrispondono a 24 mila turbine, ma più probabilmente a 12 mila, presupposto che va poi a influenzare la successiva considerazione, nella quale viene “dimenticato” il fattore stoccaggio e smaltimento di cui sopra.
Infine Battaglia insiste molto sui cali di potenza dell’eolico, a cui bisogna compensare con l’energia convenzionale, ma nel caso del black-out di due giorni fa il problema è stato inverso, ovvero una forte immissione di corrente elettrica eolica, la cui gestione è più ragionevolmente imputabile a un errore dell’autorità preposta a risolvere problemi di questo genere. Ma la chicca dell’articolo di Battaglia è questa: “l’eolico – e per la stessa ragione anche il fotovoltaico – non è una gran furberia, esso è certamente una gran ruberia. A favore dei commercianti di turbine eoliche e pannelli fotovoltaici, ma a danno dei contribuenti, col cui denaro questo governo vuole incentivare impianti che sono inutili e dannosi” dimenticandosi che in Italia i soldi dei contribuenti li stiamo impiegando in modo molto più dannoso per pagare i danni del nucleare.
Ora, sicuramente Battaglia è libero di prendersela con l’eolico quanto vuole, ma tra essere faziosi e avere un’opinione diversa su alcune questioni ce ne corre. La conclusione: libertà di parola per tutti, ci mancherebbe altro, ma a Battaglia, forse, un po’ di meno… Foto Flickr.
da emiliano
Ultimo commento:
di Believe il 01/1/70
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novembre 6th, 2006 at 14:56
Ciao.
Vienici a trovare qui: http://energierinnovabili.forumcommunity.net/, Franco Battaglia partecipa(va) al forum sulle energie rinnovabili. Troverai moltissimo materiale in un senso o nell’altro.
novembre 6th, 2006 at 16:01
Franco Battaglia è anche un noto scienziato pro-OGM. Ha firmato, insieme ad un’altra cinquantina di scienziati italiani (tra cui Garattini, Regge, Veronesi ecc.) e altrettanti stranieri un documento indirizzato al governo per consentire la ricerca di OGM in campo aperto. Direi che non c’è da stupirsi.
Più che altro, aveva un contraddittorio su La7? E perchè Il Giornale non pubblica un articolo in cui una “controparte” di Battaglia possa dire la sua su questa questione?
Visto che loro difendono la libertà …
novembre 7th, 2006 at 20:07
Ho visto la trasmissione e devo dire che secondo me questo personaggio é un pazzo lucido.
Il massimo a cui è arrivato è stato quando ha detto che i grandi mali dell’umanità sono stati il fascismo, il comunismo, il nazismo, e ora gli ambientalisti.
Come faccia un simile essere a insegnare qualcosa in un qualsivoglia istituto è un mistero.
Saluti
febbraio 7th, 2007 at 10:58
Libertà di parola per tutti, ci mancherebbe altro, ma a Battaglia, forse, un po’ di meno…
Bravo! È questa la tua qualifica… scientifica?
Sorry!
febbraio 20th, 2007 at 11:38
La settimana scorsa a Modena ho avuto occasione di assistere a un dibattito pubblico in cui era presente il prof. Battaglia.
Nel monologo Battaglia può anche anche apparire convincente (ma solo ad una prima e superficiale analisi), ma nel contraddittorio e nel rispondere alle domande del pubblico si è rivelato una vera nullità , facendo una figura a dir poco penosa. Tutti i suoi “argomenti” si sono dissolti, ha evitato accuratamente di rispondere alle domande e ha annaspato cimentandosi in paragoni assurdi.
Preso da curiosità (anche io sono un prof. univ.) ho cercato di capire chi era Battaglia. Risultato: nell’elenco dei docenti del suo dipartimento, a modena, non figura nemmeno. Cercando nei database delle pubblicazioni scientifiche (ISI Web of Knowledge) gli articoli scientifici pubblicati dal prof. Battaglia negli ultimi 15 anni risultano essere: zero. Quindi si tratta di un sedicente esperto che scrive solo sui giornali (anzi, sulla Gazzetta di Modena e su Il Giornale).
Evidentemente ha accesso ai media perché ormai è rimasto l’unico a dire certe st…ate.
dicembre 5th, 2007 at 13:06
Aggiungo che il prode Battaglia fa parte di un associazione chiamata GALILEO2001 di cui fa parte anche Umberto Veronesi, Zichichi e un certo Ugo Spezia.
Non voglio parlare degli altri anche se ce ne sarebbe da dire anche su di loro, ma tanto per capire lo spessore scientifico di Battaglia basterebbe sapere che egli ha dichiarato di aver scoperto che i cambiamenti climatici sono più attribuibili agli insetti che all’uomo, e lo ha scoperto mentre era in un bar facendo i calcoli su un tovagliolo. A queste farneticazioni ha risposto un altro scienziato che si chiama Mercalli, trovate gli articoli in internet qui:http://www.google.it/url?sa=t&ct=res&cd=2&url=http%3A%2F%2Fwww.nimbus.it%2Fnimbusonline%2F001019effettoserra.htm&ei=9JNWR8T8JJW-mgOm3Pz0Cg&usg=AFQjCNHyB2×9YwPC9UjbMoRYh2GrWJ0QEA&sig2=jaYr6TIAvjiOWUwkXA1O5w
gennaio 8th, 2009 at 12:57
A Believe: prima di etichettare persone che non si conoscono sarebbe meglio documentarsi. IL professor Battaglia è associato presso la Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università di Modena. Insieme ad altri 649 scienziati – molti dei quali “ambientalisti” pentiti – ha sottoscritto il documento presentato a metà dicembre al Senato americano che smonta una per una tutte le menzogne contenute del rapporto dell’IPCC sul riscaldamento globale, alla base del Protocollo di Kyoto (e del premio Nobel al paladino dell’ambiente Al Gore), che rischia di mandare in rovina le economie occidentali mentre Cina, Brasile e India se la ridono delle nostre eco-fissazioni e continueranno a inquinare e a crescere per i prossimi 30 anni.
maggio 12th, 2009 at 19:06
per Dangara: confermo quello che ho scritto. Si informi sulla produzione scientifica del prof. Battaglia in campo climatico (o in un qualsiasi altro settore scientifico) consultando le banche dati che tutti usano (ISI Web of Science, SciFinder, …). E’ uno dei 650 scienziati al mondo che sostengono che il riscaldamento globale non è colpa dell’uomo. Embe’? Si è mai chiesto quanti sono quelli che la pensano diversamente? Forse sono un pò più di 650…
La verità è che ad andare controcorrente ci si può guadagnare molto, specialmente quando non si ha una reputazione da difendere.