La marcia per Bhopal
Sono passati più di 21 anni dalla terribile notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984 quando a Bhopal, in India, quaranta tonnellate di gas letali fuoriuscirono dalla fabbrica di pesticidi dell’americana Union Carbide e uccisero circa 20 mila persone.
Fu probabilmente uno dei più tragici disastri chimici della storia e a distanza di tempo i superstiti non hanno ancora ricevuto un risarcimento adeguato che comprenda la bonifica dei territori colpiti e la possibilità di avere acqua decontaminata. E’ partita ieri così, nella totale indifferenza della stampa indiana, la lunga marcia di 75 donne di Bhopal che in 33 giorni sperano di raggiungere Nuova Delhi per protestare contro la negligenza del governo reclamando il proprio diritto a ottenere quei fondi stanziati, ma mai ricevuti. Oggigiorno tonnellate di rifiuti tossici sono ancora abbandonati sul posto e moltissime persone soffrono di malattie causate dal disastro. La Dow Chemicals, proprietaria della Union Carbide, non ha mai accettato di prendersi le responsabilità della tragedia. Recentemente la multinazionale americana ha acquistato anche l’Enichem di Porto Marghera. Se volete maggiori informazioni sulla vicenda visitate il sito di Greenpeace.
da emiliano
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agosto 5th, 2006 at 14:10
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