Berlusconi arruola i cacciatori
Dal nome sembrerebbe un associazione ambientalista, ma Progetto Natura è tutto fuor che questo: si tratta niente di meno che del partito dei cacciatori. E la Casa delle Libertà , in cerca di nuovi alleati in vista delle prossime elezioni politiche, li ha arruolati fra le sue fila. ‘Si tratta di un gruppo’ fa sapere in una nota Legambiente ‘che porta avanti proposte di legalizzazione del bracconaggio e vuole mettere in discussione le normative su caccia e parchi, in controtendenza anche con le stesse disposizioni comunitarie’. Se siete contrari alla caccia e volete saperne qualcosa in più sui danni provocati da quello che alcuni osano definire uno ’sport’, visitate le pagine di Caccia il cacciatore. Scoprirete che anche quest’anno si sono contati ben 60 morti e 85 feriti in incidenti che hanno coinvolto armi da caccia.
da emiliano
Ultimo commento:
di stefano il 01/1/70
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febbraio 25th, 2006 at 20:35
E si candida Cheney?!!
Toghe rosse tremate!!!!
febbraio 26th, 2006 at 18:15
Perchè cosa vi aspettavate da questa congrega di…….
Se non ce li leviamo di torno ci aspetta ben altro.
marzo 1st, 2006 at 13:14
Secondo me siete una banda di ignoranti. W la caccia adesso e per sempre e se c’è qualcuno che è contrario, mi auguro che sia vegetariano e che non indossi nulla di fattura animale altrimenti è un vero e proprio “IPOCRITA” intesi!!!
marzo 1st, 2006 at 13:54
ciao Stefano
non so in base a cosa hai stabilito che stai parlando con una banda di ignoranti
personalmente sono vegetariano e evito quando è possibile di comprare oggetti ricavati da pelli animali, ma il problema non è questo poiché non è certo la caccia che ci fornisce tali oggetti e manifatture
la caccia attualmente è tutto meno che un bisogno primario e proprio questo è il fulcro del discorso
non ho mai preteso di imporre le mie scelte a nessuno ma sarebbe bello se tutti capissero cosa rappresentano l’allevamento e la pesca intensivi in un pianeta abitato da 6,5 miliardi di persone
vengo da una famiglia di cacciatori ed ex cacciatori, quindi non parlo senza sapere, ma la caccia oggigiorno mi sembra una pratica di cui potremo fare tranquillamente a meno
non mi considero un’ipocrita e non considero tali neanche coloro che mangiano carne e usano pelli animali poiché esistono modi diversi di affrontare il problema
il vegetarianesimo ad esempio è una delle tante risposte possibili, ma non l’unica
si può essere coscienti del problema e cercare di agire riducendo o diminuendo l’impatto di alcune azioni che compiamo quotidianamente
è una scelta di consapevolezza
la mia è una delle tante
mi piacerebbe però conoscere le argomentazioni di un cacciatore
ciao
marzo 2nd, 2006 at 12:13
mi sforzo di capire quello che dici ma non posso condividere
quando tu dici: ‘io sinceramente non riuscirei, punto, è piu forte di me, molto peggio di una droga, mi sembra di essere drogato dalla vita quotadiana e tornare alla normalita solo quando sono immerso nella natura’ mi viene da pensare perché per sperimentare questa sensazione c’è bisogno di girare armati per le campagne
il problema centrale per me è questo
non accuso i cacciatori di essere responsabili di bracconaggio, ma ho conosciuto molti cacciatori e purtroppo non tutti hanno la tua stessa visione poetica
la maggior parte di quelli con cui ho avuto a che fare non avevano idea di cosa significasse rispettare le regole
un esempio su tutti era la caccia ai fringuelli che sistematicamente finivano nelle loro sacche nonostante fosse vietato sparargli
il fulcro del discorso per me rimangono le armi
sono contrario all’uso di qualsiasi tipo di arma da fuoco
non riesco a concepire che uno persona possa girare per le campagne armato di fucili pericolosissimi mettendo a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri
e ahimé i numeri mi danno ragione
purtroppo ogni anno sono moltissimi i morti e i feriti che finiscono nelle liste nere
magari tu sei un caso particolare, ma come è possibile che gente che ama la natura finisca per spararsi in mezzo alla campagna? Non esiste un modo meno cruento di vivere l’amore per il verde?
ciao
marzo 1st, 2006 at 23:36
Ti rispondo in modo molto sincero. Credo innanzitutto che uno che non sa minimamente cos’è la caccia se non dai mass madia o dal sentito dire non possa minimamente parlare di essa e quindi è vivamente invitato a tenersi per se la sua opinione. La cosa non riguarda te emiliano perche se hai avuto in casa dei cacciatori puoi un pochino capire cosa significa. Innanzitutto cosa significa andare a caccia per un cacciatore, io sinceramente non riuscirei, punto, è piu forte di me, molto peggio di una droga, mi sembra di essere drogato dalla vita quotadiana e tornare alla normalita solo quando sono immerso nella natura. Comunque detto questo ti posso dire che i cacciatori cosiccome tutti quelli che girano intorno ad essa sono il solo gruppo di persone che si occupa, seriamente, del mantenimento e sorvegliamento della natura. Il cacciatore non è responsabile di nessuna e dico nessuna estinzione di qualsiasi specia, specifico ovviamente che il cacciatore non è un bracconiere (cosa ben diversa), quest’ultimo continuerà a fare il bracconiere anche se la caccia dovesse chiudere, anzi aumenteranno di sicuro il numero dei bracconieri se la caccia dovesse chiudere. Il cacciatore è un amante della natura e degli animali; so cosa state pensando in questo momento, “ma sto qua dice di amare gli animali e poi li ammazza?”. Sì è proprio cosi, quando si ammazza un animale, col fucile non significa che non ce ne frega nulla di esso o che la sua vita per noi non conta. E’ solo l’istinto che certe persone (in primis i cacciatori), ha dire il vero questo istinto ce l’hanno tutti solo che in certe persone è più svluppato, è primordiale. L’emozione che un cacciatore prova quando vede lavorare il suo cane è indescrivibile, ma non perche da li a poco potrà prendere la preda, ma solo perchè ama il suo cane (animale) e darebbe chissà cosa per esso. Il cacciatore è un poeta che vive la natura e si fida cecamente di essa, è l’unica “entità ” piu grande di noi che possiamo toccare con mano e viverla non significa andare al parco giochi sotto casa o uscire nel giardino di casa. Non so se sono riuscito a spiegarmi, spero che, a parte gli errori sicuramente commessi, sia riuscito ad arrivare alle persone aperte a capire cosa ci spinge ad essere cacciatori
marzo 2nd, 2006 at 14:10
MKa sinceramente non si tratta di poter o non poter vivere la natura senza il fucile. Noi cacciatori stiamo benissimo anche quando andiamo in campagna solo col cane; ma tutto è finalizzato a quando porteremo con noi il fucile. Il fine è quello. Catturare la preda, scovarla e catturarla. Qui stiamo parlando, come ho gia detto, dell’istinto primordiale dell’unomo e non si puo cambiare ne adesso e ne mai. Ve l’assicuro che quest’istinto non lo puoi cambiare. Chi ce l’ha molto sviluppato (come me) non puo farne a meno. Per quanto riguarda l’uso delle armi, la vedo ovviamente in modo differente, questo è ovviamente un discorso che non colpisce i soli cacciatori anzi loro sono gli ultimi se pensiamo alle forze dell’ordine, ai criminali e per finire alle guerre. Tratterò ovviamente l’aspetto che riguarda i cacciatori: Dato che le morti vere e sottolineo vere, causate dallo sparo accidentale e sottolineo accidentale del fucile sono talmente poche che sono paragonabili per esempio alle morti dovute al crollo accidentale di case. Cosa facciamo? PEr precauzione costruiamo tutte case nuove? Oppure rinunciamo ad andare in macchina perche le morti dovute ad incidenti stradali sono tantissime? Oppure rimaniamo sempre a casa per paura che uscendo di casa un proiettile vagante ci colpisca? E se poi la casa crolla? Allora meglio uscire…..non finiamo piu con questo discorso. La verita è che ognuno di noi ha un suo destino, e puo cercarlo di cambiare quando vuole ma il destino è il destino e non si puo cambiare….
marzo 5th, 2006 at 14:51
sei andato via? mi piaceva questa discussione
marzo 5th, 2006 at 18:05
questa discussione mi crea tre problemi
1) non sopporto le armi in qualunque modo vengano usate quindi per me ha molta importanza quello che tu definisci ’sinceramente non si tratta di poter o non poter vivere la natura senza il fucile’
2) non posso accettare un’affermazione del tipo: ‘Qui stiamo parlando, come ho gia detto, dell’istinto primordiale dell’uomo e non si puo cambiare ne adesso e ne mai’
per me quello che dici è incomprensibile
se fosse vero quello che dici non esisterebbe la società , ma vivremmo in una pseudo aggregamento anarcoide in cui la gente fa tutto quello che gli passa per la testa
3)non posso accettare neanche: ‘La verita è che ognuno di noi ha un suo destino, e puo cercarlo di cambiare quando vuole ma il destino è il destino e non si puo cambiare’
fatalismo va bene, ma questo mi sembra un modo per non provare a fare nemmeno un passo in avanti
per concludere non è assolutamente vero che il numero di morti da colpi accidentali da arma da fuoco sono risibili
mi piace citare i dati
nella stagione appena conclusa sono morti 37 cacciatori e 1 non cacciatore
feriti 83 cacciatori e 14 non cacciatori
ti sembrano numero risibili per un’attività che coinvolge circa l’1% della popolazione italiana?
tu hai scritto: ‘Dato che le morti vere e sottolineo vere, causate dallo sparo accidentale e sottolineo accidentale del fucile sono talmente poche che sono paragonabili per esempio alle morti dovute al crollo accidentale di case. Cosa facciamo? PEr precauzione costruiamo tutte case nuove? Oppure rinunciamo ad andare in macchina perche le morti dovute ad incidenti stradali sono tantissime?’
il problema è che tutto quello che tu hai citato fa parte di bisogni più o meno primari come la casa o lo spostamento, ma la caccia si può definire un bisogno primario?
per te forse sì, ma credo che per calcolare la reale necessità di alcune pratiche o bisogni si usino altri parametri e perdonami, ma la tesi del naturalismo-cacciatore non è credibile
secondo me è solo una scusa
la caccia è fatta essenzialmente di due categorie di persone
persone cresciute in campagna e legate a vecchi paradigmi contadini (comunque discutibili oggigiorno) e storicamente gente ricca
e perdonami ma i capricci da ricchi li potremmo vincolare a pratiche meno dannose
chiudo ribadendo la mia tesi: non c’è alcuna necessità che la caccia esista al giorno d’oggi
mi dispiace, ma pur rispettando le tue idee non mi sento di condividerle neanche lontanamente
ciao
marzo 6th, 2006 at 23:03
rispondo partendo e finendo dal numero delle morti…..perche adesso dici che non è quello il problema????? Hai visto anche tu che su quel sito ci sono comprese tantissime morti dovute a malori e che quindi la caccia non c’entra nulla????? Mi spiace ma secondo me la discussione potrebbe anche esserci, è solo che dall’altra parte, (es.abolizione caccia) troviamo un muro vero e proprio e quindi un gruppetto di persone che non vogliono aprire gli occhi ma capaci solo di inventarsi slogan tipo……”caccia il cacciatore” e non aggiungo altro!!!!!
marzo 6th, 2006 at 18:51
la mia fonte è questa
http://www.abolizionecaccia.it/
comunque il problema non è di numeri, ma di fatti
io parlo di alterazione perché mi sembra dal tuo modo di scrivere che tu lo sia o almeno usi un tono che io non sono abituato a considerare alterazione
magari mi sbaglio
comunque non so a cosa possa portare un discussione del genere
sono disposto ad ascoltarti ancora, ma mi sembra che ci sia un muro di incomunicabilità tra le nostre idee
naturalmente i legami con la campagna di cui parlo sono più recenti di quelli atavici che possono avere più o meno tutti
diciamo così: quelle decine e decine di cacciatori che ho conosciuto non possono essere un’immagine abbastanza veritiera del fenomeno caccia, ma a prescindere da questo rimane, per me, il problema
la pericolosità della pratica che concerne l’uso delle armi
ciao
marzo 6th, 2006 at 18:53
p.s. il problema in Italia diventa ancora più grave essendoci in gioco le armi ed essendo noi un popolo, in linea di massima, poco incline (?) o abituato (?) a rispettare le regole
ciao
marzo 6th, 2006 at 11:18
se ti rileggi quello che ho scritto troverai la definizione ‘persone cresciute in campagna e legate a vecchi paradigmi contadini’ e non semplicemente contadini
e mi sembra ben diverso
i dati che ho riportato nel commento precedente riportano solo uccisioni e feriti sul campo
da esso sono escluse le morte accidentali di cui tu parli che sono invece comprese nei dati del post
comunque per quello che mi riguarda vieterei l’uso delle armi in ogni ambito e se la caccia può essere un inizio ben venga
mi sembra che ti stai alterando e perciò la discussione perde di valore soprattutto quando inizi a dare giudizi globali sulla società che io mi risparmierei
per risolvere il problema di cui tu parli (i bambini, gli animali ecc.) si potrebbe risolvere iniziando a parlare nelle scuole di educazione ambientale facendo quando è possibile anche un po’ di attività sul campo
è inutile generalizzare come quando dici: ‘Si perche la natura ha bisogno di essere mantenuta, questa grazie a quelli che, contestano la caccia alla morte, e poi disboscano una collina per farci i palazzi’
stai parlando con me
io non costruisco palazzi
anzi personalmente ho scritto spesso di abusivismo edilizio e lo trovo una pratica esecrabile tanto quanto la caccia che fa danni anche peggiori di essa (pensiamo alle alluvioni e al rischio idrogeologico)
ho i miei dubbi che il cacciatore sia uno dei pochi che conosce la natura
ti saluto
marzo 6th, 2006 at 12:26
Allora, innanzitutto io non mi sto alterando afftto ma sto solo facendo una fotografia alla situazione. Comunque, mi dici dove hai preso quei dati che cosi ti spiego bene? Ti assicuro che in quei dati ci sono anche le morti dovute a malori, che non c’entra niente con la caccia. Per quanto riguarda il conoscere bene la natura ti assicuro che la maggior parte di chi la conosce bene sono i cacciatori e le istituzioni che gli girano attorno.
Poi, quando dici che i cacciatori sono persone legate alla campagna, anche se non direttamente, tramite genitori o nonni…..scusa ma perche la maggior parte di noi da dove arriva? Prima si viveva tutti in villaggi rurali e quindi sotto questo profilo, tutti veniamo dalla campagna e quindi e come se non avessi detto niente.
Io non ho detto che tu sei un costruttore spietato, anche perche non ti conosco, ma ho detto che spesso i primi a contestare la caccia sono quelli che predicano bene e razzolano male…..molto male!
marzo 6th, 2006 at 02:12
parto dalla fine: ti sbagli di grosso quando dici che i cacciatori sono abitanto della campagna o ricchi e ti assicuro che la maggior parte dei cacciatori di oggi sono persone normalissime che spesso vivono in citta (me compreso).
Passiamo adesso al discorso istinto: come ti ho detto l’istinto non ce l’hanno tutti (grazie a Dio) questo perche man a mano che si va avanti svanisce sempre piu, grazie all’informazione pubblica che ci condanna giorno per giorno. Ecco come si spiega l’abbassamento del numero di cacciatori anno per anno. Ti assicuro però, che chi ci va oggi, sono i cosiddetti “puri”, ossia quelli piu duri, che non possono fare a meno di andare a caccia. Se un giorno si dovesse chiudere la caccia, assisteremo solo ad una incredibile crescita di bracconieri, che saranno ex-cacciatori.
Passiamo adesso al numero di morti e incidenti di caccia: Il numero che mi hai dato hai mai provato a vedere le effettiva cause? Immagino di no. Ok, te lo dico io. In quei dati, sempre redatti da gente contro la caccia, ci sono: morti tipo malori durante l’attività venatoria (cosa c’entra la caccia???????), morti dovute al fatto che qualcuno, preso dalla pazzia, impugna il fucile e spara ai famigliari (cosa centra la caccia?????????) e ti assicuro (te lo dice uno che quei dati li ha analizzati uno per uno) che il numero di morti per questi 2 casi sono tantissime pari ad una percentuale molto alta. Tra un po inizieranno, se non hanno già iniziato ad inserire gli incidenti stradali di gente che si stava recando a caccia….RIDICOLO….vogliamo parlare delle morti dovute ai paracadutisti, agli appassionati di velivoli, a tutti gli sport estremi….questi non mi sembrano bisogni primi, eppure nessuno è contro lo sci estremo. Solo che la caccia fa comodo, perche ce di mezzo la vita degli animali che però quando si parla dei macellai e quindi della carne che giornalmente troviamo al supermercato, passano in secondo piano. La verità è che preso ad uno ad uno i motivi contrari alla caccia, sono un insieme di miopie. ASSICURATO…
La tesi del naturalismo-cacciatore invece è una tesi verissima e in questo ti prego di non giudicarla visto che non lo sai. PErche il cacciatore è uno dei pochi che oltre a conoscere la natura, paga le tasse e quindi la finanzia. Si perche la natura ha bisogno di essere mantenuta, questa grazie a quelli che, contestano la caccia alla morte, e poi disboscano una collina per farci i palazzi. Intesi? Non s se sono riuscito a spiegarmi. Voglio solo dire che spesso chi contraddice la caccia, non conosce ne la natura e ne cosa si fa per mantenerla. Per non parlare dei bambini che non sanno distinguere un campo di granturco da uno di granello, oppure, il massimo dei massimi, sanno riconoscere 5 specie di coccodrilli (che non sanno nemmeno dove si trovano), escono di casa, scendono le scale vedono un uccello (tordo, allodola ecc….) e non sanno nemmeno cosa sia……ma ci rendiamo conto in che mondo viviamo? I nostri bimbi (e non solo) pensano che nasca la piante delle bistecche e quella dei cosciotti di pollo. La verità è che sappiamo contestare solo quello che, all’apparenza, ci fa rabbia e che quindi e molto piu vulnerabile agli occhi di chi, non sapendo ragionare con la propria testa, si aggrega alla massa….. MEDITATE GENTE MEDITATE
marzo 6th, 2006 at 02:14
SCUSAMI MA CREDEVO CHE NON FOSSE STATO INSERITO LA PRIMA RISPOSTA E MI ERO SALVATO SOLO LA SECONDA PARTE DELLA RISPOSTA