Un batterio per i fagioli senza peto
Ricercatori venezuelani della Simon Bolivar University di Caracas hanno identificato due batteri che aggiunti ai fagioli prima della loro cottura possono eliminare una delle controindicazioni più “temute” nel consumo degli ottimi e nutrienti legumi. Il lactobacillus caseo e il lactobacillus plantarum ridurebbero, secondo gli esperimenti condotti dagli scienziati, di oltre il 60% il contenuto di fibre solubili dei fagioli abbassando al contempo il contenuto del raffinosio. Composto che, non esssendo assimilabile dal nostro organismo, genera quel gas che determina la flautolenza, spesso imbarazzante conclusione fisiologica del processo. Al momento i test sono stati condotti sulla specie leguminosa Phaseolus vulgaris, ma non si escludono ulteriori sperimentazioni su altre tipi di fagioli, con i migliori auspici dei vegetariani, dei buongustai e di quanti, fra le popolazioni indigenti del mondo ricorrono ai legumi per il loro grande apporto nutritivo e proteico.
[via Reuters]
da mstramazzo
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