Sugli animali vince il centro-sinistra
La LAV ha presentato ieri i propri consigli di voto per le elezioni del 9 e 10 aprile in base alla presenza della voce “animali” nei programmi dei partiti e delle coalizioni. Se dovessimo giudicare il confronto ai voti potremmo tranquillamente affermare che il centro-sinistra vince senza ombra di dubbio. Infatti la parola animali non è citata nel programma della Casa delle Libertà che prevede pericolosamente “la rilettura della normativa sulla caccia e sui parchi” ha detto Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV “e in tutta la passata Legislatura ha tentato in ogni modo di estendere l’attività venatoria e ridurre le aree protette”, con l’unica nota positiva rappresentata dai provvedimenti contro i maltrattamenti degli animali e l’importazione di pelli di foca. Per la prima volta invece, in un programma politico nazionale, ovvero in quello dell’Unione, il tema dei diritti degli animali e alcuni ma importanti impegni vengono elencati; dal sostegno ai metodi alternativi rispetto alla sperimentazione sugli animali, al potenziamento e alla valorizzazione della veterinaria pubblica”. Non dimentichiamo inoltre che tra le fila della Casa delle Libertà ci saranno anche i rappresentanti dei cacciatori.
La LAV inoltre riproporrà anche nella prossima legislatura la costituzione di un “Intergruppo Parlamentare Animali” (presente oltre che in Italia solo in Inghilterra e all’Europarlamento) al quale aderisce il maggior numero possibile e trasversale di parlamentari interessati a sostenere almeno un’iniziativa legislativa dell’associazione, un vero e proprio osservatorio sull’attività istituzionale legata al tema degli animali.
[via LAV]
da emiliano
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