Italia e ambiente: 0 in condotta
Ristabilire legalità e credibilità dell’Italia in Europa, ma anche pensare a una forma di co-responsabilizzazione con le regioni. Bruxelles vuole vedere il cambio di passo dell’Italia e dobbiamo metterci in condizione di non essere il Paese più multato dell’Unione. Così Pecoraro Scanio, traccia le linee guida del suo ministero dell’ambiente per uscire da una situazione che potrebbe costare all’Italia 100 milioni di euro se venissero sentenziate le infrazioni in via di accertamento dall’UE. In tal senso il ministro ha annunciato un imminente incontro con il Commissario europeo all’Ambiente Dimas Stavros per far capire che ci sarà una concreta svolta nei confronti dei problemi ambientali da parte di tutte le componenti del Paese. Rientrare nei ranghi europei, ha aggiunto, significherà non detenere più il record di procedure aperte che, dalle 22 all’inizio della legislatura Berlusconi, sono giunte all’incredibile numero di 274. Delle quali 88 per le scelte dell’ex ministro Matteoli.
[via Arena di Verona]
da mstramazzo
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