Larry porta con sè gli squali
Le piogge torrenziali e l’alluvione scatenata dal ciclone Larry, che la settimana scorsa ha colpito il nordest dell’Australia con venti fino a 290 km/ora, oltre a danni catatstrofici ha determinato anche un fenomeno davvero straordinario. Un numero imprecisato di squali, risalendo le acque, hanno raggiunto diverse proprietà agricole dell’interno, rimaste isolate e invase dalle acque. Gli squali australiani, secondo quanto dichiarato dagli stessi proprietari delle piantagioni, si sarebbero spinti fino a 80 km dalla costa. La proprietaria della Floraville Station Kylie Camp, presso il golfo di Carpenteria, alla radio ABC avrebbe dichiarato che gli indesiderati ospiti, risalendo le acque del fiume Lleichhardt che attraversa la sua proprietà , stazionerebbero dove c’era una cascata, ora sommersa, cercando probabilmente di uscire dalle rapide verso acque più calme. Allan Webber, della vicina Nardoo Station, che ha ispezionato la sua proprietà in elicottero, ha aggiunto: “Ho vissuto qui tutta la vita, l’alluvione del 1964 era stato un record, ma questa lo ha superato”.
[via Ansa]
da mstramazzo
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