Nucleare

Acqua radioattiva? No problem

nuclearEnnesimo incidente nucleare in Giappone dovuto a una fuga radioattiva nella ex centrale di Mihama. La centrale, chiusa nel 2004 per un incidente che aveva provocato la morte di 4 addetti e il ferimento di altri sette, pur se sottoposta a lavori di ristrutturazione per il ritorno all’operatività sta invece dimostrando quale sia tutta l’incontrollabile pericolosità del nucleare. E anche in Giappone, come in tutti quei paesi dove si tenta di contrabbandare il nucleare come panacea energetica, c’è sempre una società o un gestore che si affretta a dichiarare che tutto è sotto controllo. In questo caso, secondo la società elettrica del Kansai,la “fuga di 400 litri di acqua radioattiva non sarebbe che un incidente di percorso che non costituisce nessun pericolo per persone, animali o cose”. Tutto sotto controllo, dicono i responsabili giapponesi, dimenticando che non più tardi di un mese fa un’altra fuga di scorie radioattive aveva suscitato pesanti preoccupazioni fra i giapponesi della provincia di Aomori che ospita il pericoloso impianto di Rokkasho.

[via Ansa]

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mag  06
18
alle 07:50
da mstramazzo

Ultimo commento:

di Maurizio il 01/1/70

Sarebbe bene che ci si mettesse una mano sulla coscienza ogni volta che si diconocerte cose con c...


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Un Commento to “Acqua radioattiva? No problem”

  1. Maurizio dice:

    Sarebbe bene che ci si mettesse una mano sulla coscienza ogni volta che si diconocerte cose con cotal leggerezza.
    Siete in grado di mettere insieme i morti delle miniere di carbone? Ma non degli anni ‘50 a Marcinelle, ma del 2006, XXI secolo
    E gli scompensi ambientali creati dalla creazione di dighe? Leggete l’entità delle superfici coperte in Cina, per la più grande diga del mondo.
    Sapete cosa: ci state bene al buio, al caldo, all’acqua, al freddo? Ah, sì? Allora considerate come vivete, e non rompete le b. se anche i cinesi e gli indiani vogliono fare altrettanto. Nessuno ci ha bacchettato quando abbiamo fatto i proci comodi nostri negli anni 50 e 60. E il bello è che i cinesi e gli indiani lo faranno, quello che hanno in mente, e ci potremo appendere al tram, allora, giacchè tanto saremo la metà di adesso (perchè, se ben ci fate caso la linea è sempre unitaria: anti-nucleare, pro aborto, anti sviluppo (sì, ma degli altri), denatalità, ecc.) Che lobby, notevole!

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