WTO – Penalizzati i paesi poveri
Si è concluso ieri a Honk Kong, dopo sei giorni di estenuanti trattative, il vertice del WTO (World Trade Organization) con la firma dell’accordo che prevede la cessazione nel 2013 (e non nel 2010 come previsto nella bozza dell’accordo) dei sussidi agricoli all’export, che tagliano le gambe ai produttori dei paesi poveri. In realtà l’accordo, alla fine giudicato abbastanza positivamente anche dai paesi in via di sviluppo, favorisce nettamente gli USA e l’UE che potranno beneficiare così della liberalizzazione dei servizi costringendo, in molti casi, i paesi poveri ad aprire le porte di settori chiave come la sanità , l’educazione e la gestione delle acque. Inoltre, il taglio dei sussidi alle esportazioni è solo un palliativo in quanto il problema vero è rappresentato dai sussidi interni con cui gli USA (4 miliardi di dollari) e l’UE (80 miliardi di euro) sostengono i propri prodotti. Infine nessuna menzione particolare per i cosiddetti negoziati ambientali che avrebbero dovuto impegnare i paesi membri nell’armonizzazione delle regole commerciali con i trattati ambientali, principio base per uno sviluppo sostenibile del commercio.
L’unico fattore positivo uscito dal summit mondiale è rappresentato dal fatto che per la prima volta i paesi poveri si sono presentati uniti al WTO con il blocco del G-20. Un’alleanza che magari in futuro avrà la possibilità di far sentire la propria voce.
[via Guardian Unlimited]
da emiliano
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