Aspettando il Big One
Anche se non permette ancora di prevedere i futuri eventi sismici, e in particolare il famigerato Big One, lo studio condotto da un team di ricercatori sulla faglia di Sant’Andreas ha prodotto risultati interessanti che potranno consentire a scienziati di tutto il mondo di approfondire quest’importante area della geofisica. Sono state già pubblicate su Web le prime immagini ricavate da alcune delle analisi condotte su circa mille chilometri della faglia per due mesi, usando un insieme di apparecchiature GPS e uno speciale laser chiamato LIDAR (light detection and ranging), che misura il tempo impiegato dalla luce riflessa sulla superficie di un oggetto. Le informazioni raccolte, tuttavia, sono così numerose e dettagliate che richiederanno ulteriori studi. Ma i ricercatori non sembrano ancora soddisfatti, e già si parla di una perforazione che dovrebbe fornire altri dati vitali sulle deformazioni delle rocce e la pressione dell’acqua. Speriamo solo che tutte queste ricerche si rivelino utili prima del prossimo Big One.
[Via Science Daily]
da maria
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