TAV – I perché di un progetto inutile e pericoloso
‘Mi auguro che si mettano tutti il cuore in pace perché tanto l’opera si farà ’ ha detto quasi con fare da ragazzino capriccioso il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi. Ormai è deciso, la TAV Torino-Lione si farà . Si farà nonostante gli scontri di stanotte in Val di Susa, nonostante il blocco della stazione di Torino, nonostante il blocco dell’autostrada del Frejus, nonostante le fabbriche ferme e nonostante i sacerdoti-cuscinetto. Nonostante tutto questo, si farà . Perché, ci rassicura il governo, la ferrovia è sicura, non nuoce all’ambiente e sarà vantaggiosa per tutti.
Ma allora perché questa gente protesta? Perché è scoppiato questo pandemonio? Perché esiste un comitato NO TAV?
Ce lo spiega Criticamente:
‘Televisioni e giornali ci hanno dato addosso come se fossimo degli imbecilli, siamo stati bollati come nemici dello sviluppo.’ Afferma un valsusano. ‘Ma nessuno ha voluto dire finora come stanno veramente le cose. Dietro il NO TAV non c’è una protesta qualunquista contro il progresso: c’è una protesta contro uno specifico progetto suicida.’
Ecco allora, i motivi che animano la protesta:
- L’opera, così come è stata progettata, rappresenta un serio pericolo per la popolazione e per l’ambiente. Le montagne della Val di Susa infatti, sono pregne di amianto e uranio, materiali altamente pericolosi. E per lo stoccaggio dei quali non è stata fatta alcuna valutazione sanitaria e tanto meno ambientale
- La TAV Torino-Lione è un progetto inutile perché nella Val di Susa esiste già una linea ferroviaria, la Torino-Modane (utilizzata solo per il 38% delle sue possibilità ) e in grado di reggere il traffico richiesto
- I benefici ambientali presentati dal governo sono solo una chimera perché si prevede uno spostamento del traffico da gomma a rotaia per un volume compreso tra l’1% e il 2,7% del totale, cioè una cifra insignificante
Infine chiudiamo come abbiamo aperto: con il ministro Lunardi. Nell’affare miliardario rappresentato dalla TAV, la Rocksoil Spa, società della moglie e delle figlie del ministro, si è aggiudicata la consulenza per la progettazione della galleria di 52 chilometri che sbucherà a Venaus.
[via Criticamente]
da emiliano
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di multi-04/07/06 il 01/1/70
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dicembre 8th, 2005 at 10:30
Domanda:
Se un’individuo ha un interesse economico legato alla realizzazione di un’opera (facciamo l’esempio di un buco in una montagna), come può dare una valutazione dubbiosa o contraria alla realizzazione dell’opera stessa?
dicembre 8th, 2005 at 13:17
per quest’ultima domanda in italia ormai siamo specializzati
si chiama conflitto d’interesse
per quello che concerne gli studi di impatto ambientale non so chi l’abbia fatti, ma so dirti che l’università di Siena ha fatto degli interessanti studi sulle rocce trovando evidenti segnali della presenza di amianto
quello che dici sul tracciato è giusto, ma la spiegazione andrebbe chiesta a chi si è occupato della questione che come hai ben specificato tu si è arroccato fin dall’inizio nella sua posizione di difesa
probabilmente aveva qualcosa di importante da difendere, cioè gli interessi della Rocksoil spa…
sull’inutilità del progetto ti vorrei far dire che le linee ad alta velocità sono fallimentari a livello concorrenziale rispetto alle tratte aeree per distanze superiori ai 500 km (in questo caso si tratta di Lisbona-Kiev)
partendo da questo presupposto perché si dovrebbe costruire una linea per un traffico merci irrilevante e le cui previsioni di crescita sono irrilevanti
inoltre ‘nel traffico merci di lunga distanza, la velocità non è un requisito fondamentale (le ferrovie statunitensi viaggiano con velocità commerciali nell’ordine dei 30 km/h), anzi, la velocità aumenta i costi favorendo l’alternativa marittima
per me l’inutilità rimane soprattutto in presenza di un’alternativa
ciao
dicembre 7th, 2005 at 09:10
Era ora che vi occupaste della Tav. Meglio tardi che mai! Di quanto è l’appalto per la società del “ministro”?
dicembre 7th, 2005 at 11:29
La fonte non specifica le cifre, ma sul palese conflitto d’interessi del Ministro è stata presentata anche un’interrogazione parlamentare (atto n. 4-05191, pubblicato il 18 settembre 2003 con Seduta n. 458)
ciao
dicembre 8th, 2005 at 10:25
Mi chiedo chi abbia fatto gli studi sull’impatto abientale.
Per la mia esperienza posso dire che prima si fa il tracciato e poi lo si giustifica con lo studio di impatto ambientale.
Secondo me è un’errore affermare che la TAV sarà inutile. E’ però di primaria importanza avere certezze legate all’impatto ambientale e ad i rischi di inquinamento dovuto ai minerali estratti.
Lunardi ha gravi responsabilità , perchè ha sempre ragionato nei termini che hanno aperto questo post.
Le proteste sono iniziate più di tre anni fa e ci sono state molte delibere delle giunte comunali della Valsusa. perchè non sono state fatte ulteriori ricerche? Ci sarebbe potuto anche essere il tempo per apportare delle variazioni al tracciato.
dicembre 8th, 2005 at 14:09
Probabilmente hai ragione, mi chiedo però perchè si è arrivati a questo punto per sollevare il problema dell’inutilità .
Io abito nella zona vicino a Santhià , dove ormai la Tav è cosa fatta. A me sembra, anche in base a quello che sento dire dalle istituzioni locali, che tra Torino e Novara la linea si praticamente completata.
L’unica cosa da fare ormai credo sia quella di concludere il progetto, senza arrecare ulteriori danni agli abitanti della Valsusa.
dicembre 8th, 2005 at 14:14
credo che sia triste affermarlo, ma purtroppo temo anch’io che sarà così
spero almeno che si riesca a raggiungere un accordo con i sindaci dei comuni della Val Susa per quel che riguarda la tutela della salute
staremo a vedere
ciao
dicembre 8th, 2005 at 14:14
Sicuramente un’altro punto da sviluppare è quello relativo alle responsabilità di questo lavoro, che non può certo essere definito ben fatto.
Quella di Lunardi è stata appurata. Restano da accertare quelle progettuali e quelle di chi ha approvato i progetti stessi.
Credo sia doveroso accertare queste responsabilità , perchè non possiamo più permetterci di essere guidati da persone così poco concrete.
Il nostro futuro ha bisogno di certezze, e non di persone superficiali che non riescono a vedere al di la del proprio portafoglio.
dicembre 8th, 2005 at 14:17
Il nostro futuro ha bisogno di certezze, e non di persone superficiali che non riescono a vedere al di la del proprio portafoglio
condivisibile
ma mi viene da ridere (piangere?) pensando a chi è a capo del nostro governo ora
dicembre 8th, 2005 at 14:18
Sarebbe inaccettabile non avere certezze per quanto riguarda i rischi alla salute.
Il cantiere e le istituzioni devono dare tutte le garanzie necessarie.
dicembre 8th, 2005 at 14:22
già …
lo spero
dicembre 8th, 2005 at 14:23
Sono d’accordo, ma io ritengo che non sia solo Berlusconi il problema. La politica è tutto un’interesse economico. Berlusconi è solo la punta dell’iceberg.
A me viene da piangere quando analizzo i costi sociali della politica. Certi stipendi con i relativi privilegi non sono più accettabili; soprattutto a fronte dell’inconsistenza di questa classe politica.
dicembre 8th, 2005 at 14:26
Io credo che più che sperare, sia necessario che l’Italia intera si mobiliti civilmente e senza cappello politico, per osservare che vengano garantiti i diritti degli abitanti della Valsusa.
Oggi non è più accettabile che vengano privilegiati gli interessi economici alla salute delle persone.
dicembre 8th, 2005 at 14:27
Ciao Emiliano, alla prossima.
dicembre 8th, 2005 at 14:29
ci mancherebbe
Berlusconi è il caso più eclatante
era solo per ‘paradossizzare’
la politica è obsoleta nel vecchio modo di intenderla
per fortuna esiste il Web
lo considero una delle poche alternative per combattere questo stato di cose
ma essendo in mano ad umani temo anche questo
forse dovremmo lavorare di più sugli esseri umani…
dicembre 8th, 2005 at 14:33
il mio ‘lo spero’ era solo un attimo di scoramento che a volte prende di fronte a problemi così grandi (e a meccanismi così corrotti)
noi, come blogeko, facciamo del nostro meglio per dare una mano ai comuni della Val Susa
come possiamo
attraverso l’informazione
ciao
dicembre 10th, 2005 at 14:12
Tre prospettive realistiche sulla TAV nel 2025
Proviamo ad immaginare il futuro: 2025!!! Siamo nel 2025. Com’è il mondo attorno a noi relativemente alla TAV ed al tunnel? Io vi offro tre possibilità realistiche e poi proverò a confrontarle con la visione propagandistica che ci offrono i protav. Voi poi aggiungeteci del vostro perchè anch’io a volte dico fesserie.
(segue articolone)
1) 2024, la TAV è stata terminata. Hanno inventato un nuovo modo di far energia a basso costo ora impensabile. Il costo effettivo di costruzione è stato di 20 miliardi di euro, però non è stato saldato via via durante la costruzione. Sono stati contratti dei debiti e si devono pagare gli interessi su questi debiti. Siccome sono state effettuate altre costruzione faroniche (elettrodotto Sardegna – Lazio, ponte sullo stretto, ristrutturazione del duomo di milano con rivestimento del marmo con una vernicetta specialissima del costo di 1000€ al cm2,…) purtroppo non sono stati pagati neanche gli interessi sul debito fra il 2007 ed il 2017. e sono stati contratti altri debiti per pagare gli interessi. Il tasso del denaro è salito al 7% Però fra costi di costruzione e debiti sugli interessi l’Italia ha stampato BOT per 50 miliardi e stiamo pagando 3,5 miliardi di interessi all’anno senza ridurre il debito sul costo di costruzione. Inoltre la tratta TAV è in perdita di altri 5 milirdi all’anno sui quali stiamo contraendo altri debiti dei quali paghiamo solo gli interessi. Totale del costo della TAV nel 2025: 10 miliardi. Nel 2026 il tasso del denaro sale leggermente ed il costo diventa 11 miliardi. Nel 2027 scende e diventa 9 miliardi. Nel 2056 è di 12 miliardi, nel 2189 è ancora di 8 milirdi. Cioè il preventivo di 17miliardi di euro è sulla spesa di costruzione. Ma l’effettivo costo poi bisognerà calcolarlo sugli interessi del debito che contrarremo. Un costo infinito, il 7-8% di interessi non viene considerato usura ma su cifre di questo genere riesce a mettere in ginocchio un intero paese. Non pagheremmo mai rate sul debito, ma solo interessi sul debito. Il debito non si estinguerà mai.
2) Non vengono inventati nuovi modi di far energia. Non avviene un’inversione di tendenza sulla distruzione ambientale. Il petrolio è rimasto come principale risorsa energetica. Il cambiamento climatico prosegue imperterrito. Sono in corso guerre per spostare le popolazioni da territori diventati invivibili in aree ancora vivibili. Si cerca di utilizzare il torio per produrre energia, ma produce cento volte più scorie dell’uranio e nessuno le vuole. Proteste di cittdini per la questione nucleare e scorie. I soldati umani sono sostituiti da soldati robot. Cominciano guerre tra robot e umani. La costruzione del tunnel era già stata abbandonata nel 2009 a causa di ripetuti attentati terroristici e la sostituzione del progetto con un tunnel unico che passasse sotto l’oceano atlantico e collegasse NY con Pechino. Mi fermo qua. Il tunnel in questo caso costerà un prezzo tendente all’infinito (si diceva una cifra comparabile al PIL europeo o mondiale, ma in realtà è una curva tendente all’infinito cioè allo zero perchè l’intera economia mondiale si appiattirà ) perchè cadremo nella situazione detta Sindrome Isola di Pasqua : tutti contro tutti per la conquista del’ultima goccia di petrolio, l’ultimo pezzo di pane, l’ultimo posto in prima classe.
3) I popoli hanno preso coscienza delle problematiche, hanno preso di nuovo in mano il loro destino, il tunnel non è stato costruito, i trasporti sono diminuiti dell’80% perchè non vengono spostate merci, materie prime e manodopera, ma si utilizzano sempre gli stessi materiali riciclati, biomasse e fibre vegetali con i quali ognuno si autoproduce i generi di prima necessità a casa sua con delle stampaoggetti che ricevono il comando di stampa da appositi siti in internet. Il mondo diventa vivibile, umano, a misura di bambino. La vita media si allunga oltre i 120-150 anni. Mediamente si sta tutti abbastanza bene.
La visione protav la visione propagandistica dei protav invece non parla di futuro, dice solo che le cose nessuno vuole farle nel proprio giardino, di non rimanere isolati, di non fare gli egoisti e che abbiamo disperatamente bisogno della TAV. Dice qualcos’altro la propaganda?
Domenico Schietti
Un Mondo a Misura di Bambino
http://www.liberaassociazioneilpopolo.it/1/3/semplificazione/societa-liberta/
dicembre 10th, 2005 at 15:38
la propaganda come sempre dice tutto, ma non dice niente
dice essenzialmente: DENARO, EGOISMO, INTERESSE A BREVE TERMINE
non dice: RISPETTO, CONOSCENZA, LUNGIMIRANZA
o meglio, dice anche CONOSCENZA, ma la sfrutta solo per i propri fini, per il proprio becero tornaconto
sono d’accordo sul fatto che ciò che dovrebbe condurre alla tua terza ipotesi è veramente un mondo a misura di bambino e inoltre sarebbe facile da realizzare anche per un bambino (o forse soprattutto per un bambino), ma finché gli obiettivi rimarranno DENARO, EGOISMO, INTERESSE A BREVE TERMINE non andremo da nessuna parte
il tuo scenario apocalittico relativo alle prime due ipotesi mi fa pensare che se per un attimo dimenticassi di essere nel 2005 e tornassi indietro di 10-15 anni per guardare da lì il presente-futuro forse rimarrei sconcertato, e proverei le stesse sensazioni che ho provato leggendo di soldati-robot ed energia ricavata dal torio
la dimostrazione che spesso il presente è il futuro peggiore che potessimo immaginare
dal mio punto di vista la visione protav non è una visione
è un vicolo cieco
e ciò che mi spaventa è realizzare che se il governo Berlusconi è il peggior governo possibile, l’alternativa sarebbe appena meno peggio
mi disturba sentir affermare da un portavoce dei DS (quelli che Berlusconi definisce comunisti ah, ah!!!) che anche secondo loro la TAV si deve fare, ma che bisogna trovare un accordo
un’affermazione vergognosa
siamo in mano a gente che non usa il cervello
tutto quello a cui assistiamo ogni giorno, parlo di politica, è solo un movimento di burattini in mano a burattinai ben più pericolosi
e la cosa triste è che finché esisteranno i burattinai ci saranno burattini (o viceversa?)
non ho la soluzione per la TAV perché la TAV è solo una dei tanti aspetti di quel DENARO, EGOISMO, INTERESSE A BREVE TERMINE di cui parlavo
personalmente cerco di fare qualcosa ogni giorno che sia invece RISPETTO, CONOSCENZA, LUNGIMIRANZA, ma dall’altra parte c’è sempre qualcuno che brucia le mie azioni
è un po’ come il discorso del commercio delle quote ambientali relativo al protocollo di Kyoto
un’idea ridicola
il compromesso…
la parola preferita dai politici
il compromesso porterebbe da qualche parte se si basasse su uno scambio equo tra persone
ma per ora questo scambio non esiste
e il compromesso è un fallimento
su tutti i fronti
ciao
febbraio 16th, 2006 at 13:23
Le cose che dite mi sono già note e sono tanto d’accordo da aver espresso la mia protesta anche per la durezza delle cariche poliziesche. Zucconi, La Repubblica ed il mio partito (rifondazione), dal quale sono uscito da poco, hanno ricevuto quello che potevo dare in appoggio alla lotta dei NO TAV. E non dico che è stato inutile, dato che mi sono definitivamente convinto della necessità di una nuova forza politica autonoma dalle consorterie e dalle logiche di comitato d’affari che animano centrodestra e centrosinistra in ugual misura. E’ questo il primo passo da compiere, …ed è urgente!
agosto 5th, 2006 at 01:49
[URL]http://www.bahbah.info[/URL] [URL]http://www.linux41.org[/URL] [URL]http://www.euditstat.org[/URL] [URL]http://www.ecoexpo.org[/URL] [URL]http://www.muinais.info[/URL]