Clima

Metano – Il pericolo che viene dal permafrost

metano hydrate idrati Il metano è un gas serra 21 volte più potente dell’anidride carbonica, ma rimane nell’atmosfera per molto meno tempo (8-10 anni). Infatti tramite un processo di ossidazione, dovuto all’azione combinata dell’atmosfera e di particolari batteri detti metanotrofi, le molecole di metano si trasformano in CO2 più acqua.
Attualmente a causa del riscaldamento globale il permafrost siberiano si sta sciogliendo a una velocità preocccupante e il metano, presente in grande quantità nel ghiaccio, rischia di finire nell’atmosfera. Recentemente si è discusso sulla reale consistenza di questa riserva che potrebbe variare da 7,5 a 400 miliardi di tonnellate. Calcolate che se una quantità di metano corrispondente a 100 miliardi di tonnellate venisse liberata nell’atmosfera comporterebbe lo stesso effetto serra prodotto da 2,100 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ovvero 300 volte la quantità di CO2 emessa in un anno dagli USA.
E’ evidente che cifre del genere mettono in allarme e la preoccupazione maggiore degli scienziati è rappresentata dalla velocità con cui il metano viene ‘liberato’ dal permafrost, poiché un’eccessiva quantità di idrocarburo improvvisamente catapultata nell’atmosfera potrebbe rallentare i processi di ossidazione, e porre delle sfide ulteriori al clima del nostro pianeta.

[via Real Climate e World Changing]

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dic  05
13
alle 03:11
da emiliano


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