Perché le lampade a basso consumo
Spesso il costo iniziale delle lampade a basso consumo è talmente più alto rispetto a quello delle normali lampade a incandescenza che molti finiscono per far cadere la loro scelta su queste ultime. Ma quanto conviene realmente usare le lampade a basso consumo? Eccovi dei dati interessanti:
> una lampada fluorescente da 20 Watt eroga una luminosità pari a 1000 lumen, ha una durata media di 8.000 ore e un prezzo di acquisto medio di 10 euro. Durante la sua intera vita consuma 160 kWh (20 Watt x 8000 ore = 160.000 Wh) pari a una spesa di 25,6 euro di elettricità (il costo medio di essa è infatti 0,16 euro/kWh).
> totale 35,6 euro
> una lampada ad incandescenza invece ha una durata di 1000 ore. Quindi per illuminare 8000 ore come nel caso precedente dovremo comprarne otto. Considerando un prezzo di acquisto pari a 0,50 euro il costo totale salirà a 4 euro (0.50 x 8). In secondo luogo per ottenere una luminosità di 1000 lumen dovremo acquistare una lampada ad incandescenza con una potenza di 100 W che corrisponderà a un maggiore consumo di energia elettrica. In 8.000 ore le lampade ad incandescenza consumano 800 kWh (8.000 ore x 100 W = 800.000 Wh) pari a una spesa di 128 euro.
> totale 132 euro
[via Ecoage]
da emiliano
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di Emanuele B. il 01/1/70
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febbraio 10th, 2006 at 12:28
Un commento: una lampada basso consumo da 20W nella mia zona (Milano) nei grandi faidatè costa 15 – 18 € (non 10!). Il costo di un KWh (dall’ultima bolletta) è 0,116 €, compreso tasse e IVA (non 0,16!). Quindi il risparmio non è così elevato. Infine, la qualità percepita della luminosità è molto scarsa. Se si vuole motivare (giustamente) la gente a consumare meno, per prima cosa non bisogna barare sui dati!
Infine i Kilowattoa si abbreviano KWh (non KW/h).
febbraio 10th, 2006 at 13:19
mi dispiace contraddirti ma quello che dici non è vero
esistono varie tipologie di lampade a basso consumo prezzo e non credo che a Milano si trovino solo a quei prezzi
se in un qualunque centro commerciale ne trovi quante ne vuoi e non certo a quei prezzi (e comunque si parlava di prezzo medio)
per quello che riguarda il costo dei kwh ance in quel caso ho parlato di costo medio e comunque riconfermo il dato che ho verificato (come faccio sempre) anche da altre fonti che anzi a volte riportano anche cifre più elevate (0,18)
se hai delle fonti più attendibili segnalamele
perché il dato della tua bolletta non vale nulla
come ho già detto si parla di media
nella mia bolletta il dato, ad esempio, corrisponde il costo è 0,16
non capisco il tuo accanimento sul post che oltretutto rimane valido, anche se fosse come dici tu (ma non lo è), rimane nel suo valore di fondo
mettiamo che una lampadina a basso consumo 20 w costi 15 euro
e che il costo dell’energia sia 0,116 euro
la spesa sarebbe infatti di 18.56 euro + il prezzo della lampadina (15 euro) = 33.56
per la lampada a incandescenza il consumo sarebbe di 92.8 euro
il totale sarebbe 96.8 euro
il rapporto rimane sproporzionato a favore del basso consumo
Blogeko lavora seriamente, non ha nessun motivo per barare e verifica sempre i dati
sul modo di abbreviare kwh non mi soffermo neanche
sarebbe una sterile polemica
febbraio 15th, 2006 at 02:36
Assodato che in assoluto c’è un risparmio nettamente a favore delle lampade fluorescenti, rimane da chiarire fino in fondo quanto di questo risparmio teorico si traduce nell’uso pratico quotidiano.
Ad esempio, sulle scatole di tali lampade di un famoso produttore (OSRAM) viene specificato (o almeno io l’ho inteso così) che il ciclo virtuoso del risparmio energetico si avrebbe a partire dai 90 minuti dall’ accensione (possibile?!?…).
Lo stesso addetto di un negozio di illuminotecnica, oltretutto, me ne sconsigliava l’acquisto per l’illuminazione di un bagno e di un cucinotto, prevedendo, in tale tipologia di utilizzo, una durata della lampada fluorescente a basso consumo di molto inferiore (almeno un terzo, se non meno) rispetto a quella standard (10-12 anni) riconosciutagli universalmente (es. quella che ho in salotto mi si è esaurita dopo 9,5 anni…).
Ciò, nonostante sulla scatola fosse vieppiù indicato anche un numero altissimo di on-off sopportabili da tale lampada OSRAM (per la precisione: 500.000 cicli di accensione/spegnimento… pari, ad esempio, a 150 cicli al giorno per 9,13 anni circa…).
A questo punto, al fine di fare “luce” (giust’appunto) sull’aspetto pratico della questione, la domanda che mi sorge, visto quanto sopra, è: insomma, la lampada a basso consumo, oltre che in un salotto o in uno studio (dove può rimanere accesa anche 3-4 ore consecutive e deve sopportare un numero minore di on-off) conviene anche se messa in un bagno o no?!?
A “lumen” di naso io direi comunque di sì.
E voi?!?…
Ciao.
febbraio 15th, 2006 at 13:44
Premesso che sono assolutamente in favore di una diminuzione dei consumi energetici, indipendentemente dal risparmio economico, mi permetto di aggiungere quanto segue:
Ho visitato tre grandi “faidatè” e due negozi nella mia zona. Il costo medio rilevato di una lampada a fluorescenza “compatta” da 20W è di 15,52 Euro (IVA compresa)con un minimo di 13,80 Euro. La luminosità equivalente, sulla confezione, è data pari a 80 W ad incandescenza.
Concordo poi con il post di Davvar che la durata di una lampada ad incandescenza è ben maggiore di 1000 ore. Da almeno tre anni non ho dovuto sostituire nessuna delle 15 lampade di casa mia, usate mediamente 3 ore al giorno per 330 gg all’anno.
Sul costo di 1 KWh, posso solo aggiungere che è il risultato della rilevazione dei consumi di un anno per un’utenza da 3 KW, fornitore AEM.
Infine, il mio “accanimento” scaturisce dalle troppe imprecisioni che sedicenti ambientalisti ci propinano ogni giorno, come quando ci decantano il mito del motore ad idrogeno, dimenticando che questo gas non esiste in natura e che per produrlo occorre (per il secondo principio della termodinamica) più energia di quanta ne produca. E l’energia per fare l’idrogeno da dove la prendiamo, dalle centrali nucleari o da quelle a combustibile fossile?
febbraio 15th, 2006 at 17:24
non so a chi ti riferisci parlando di sedicenti ambientalisti
personalmente mi scuso se le fonti che ho riportato constano di imprecisioni anche se non mi sembra che distorcano poi di molto il risultato finale
mi pare di capire che siamo d’accordo sul fatto che il vantaggio del basso consumo rimane
se ti è mai capitato di seguire i dibattiti che si sono creati in merito al discorso idrogeno saprai bene che ci sono sempre andato con i piedi di piombo
conosco i principi della termodinamica e so quali sono i limiti dell’idrogeno
qui non si esalta nulla anzi ribadisco sempre che non esiste panacea energetica
anche i biocarburanti hanno i loro problemi, per questo credo sia giusto parlare di ogni tecnologia che permetta di sviluppare con il tempo una differenziazione ottimale delle fonti
tanto per fare un esempio: non sono certo un sostenitore del metano, ma credo che siamo tutti d’accordo nel dire che come fonte di passaggio (se non è una scusa per investire in altro) può anche passare
va bene tutto purché si usi la testa, si ragioni a lungo termine e si consideri sempre la variabile ambiente nel discorso economico
cosa che, lo dico con il massimo dell’umiltà , in Italia siamo ancora lontani dall’aver capito
ciao
febbraio 17th, 2006 at 11:01
mi sono ulteriormente documentato e vagando per siti web ho trovato che anche l’Enel conferma i rapporti percentuale che descrivevo sopra
dicono:’Ottimizzare i costi e i consumi di energia a vantaggio di una relazione sempre più stretta tra risparmio energetico e impatto ambientale. Per questo Enel ha già distribuito nel corso di quest’anno 2 milioni di lampadine ad alta efficienza energetica che durano 8 volte di più e consumano l’80% in meno rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza. La sostituzione delle lampadadine tradizionali con le nuove a basso consumo poterà a un risparmio annuo di 163.500.000 kWh e 113.192 tonnellate di anidride carbonica e di altri gas a effetto serra.’
http://www.enel.it/sportello_online/
elettricita/news/news0010.asp
se si fanno i calcoli infatti con i dati che avevo riportato ritornano i conti 80% di risparmio nei consumi e una durata 8 volte maggiore
e l’Enel credo che si possa considerare tutto meno che ambientalista
ciao
febbraio 23rd, 2006 at 12:28
Bruno (roma).
Più che un commento vorrei porre qualche domanda:
Quale è il rapporto vero tra luminosità di una lampada a basso consumo e una ad incandescenza? cioè per avere la stessa luminosità di una lampada ad incandescenza di 150W, quanti watt deve avere quella a basso consumo? Dipende dalla marca o lo stesso indipendentemente da chi le costruisce?
L’ingombro delle attuali lampade a basso consumo mi sembra ancora eccessivo, e questo in molti casi influisce sulla scelta. Tra quanto tempo si arriverà a ingombri paragonabili?
Se debbo illuminare un ambiente con la stessa intensità di una lampada ad incandescenza di 150W, posso farlo con due da 15w a basso consumo?
Cordiali saluti e grazie anticipatamente per l’attenzione che vorrete dedicarmi.
Bruno
febbraio 23rd, 2006 at 13:36
il rapporto di luminosità è più o meno 1/5 cioè per avere una lampade a basso consumo che produce la stessa luminosità di una a incandescenza da 150 W ne devo comprare una da 30 W
comunque credo, non mi vorrei sbagliare, che sulle confezioni delle lampade a basso consumo ci sia sempre scritto il corrispondente in watt a incandescenza
la marca non influisce in questo rapporto
in alcuni casi è vero che il basso consumo è più ingombrante, ma ormai si trovano lampade fluorescenti di dimensioni abbastanza contenute
la risposta all’ultima domanda è sì
ciao
giugno 28th, 2006 at 10:30
Ciao Giorgio,
ho acquistato su un catalogo online, una torcia led, e ti assicuro che è effettivamente molto luminosa.
Queste le caratteristiche:
“Potente fascio luminoso generato da 8 LED di colore bianco
Durata delle batterie ca. 48 ore di utilizzo continuo, 10 volte superiore a un equivalente torcia al tungsteno
A fuoco fisso, il punto centrale non presenta zone scure
I LED hanno una durata fino a 100.000 ore”
Comunque lo letto qualcosa sull’utilizzo dei led nei proiettori delle auto, e da una prova comparativa sembrerebbe che i led siano pari se non superiori ai proiettori allo xeno.
Saluti
maggio 4th, 2006 at 14:21
esistono in commercio “lampade” che utilizzano come fonte luminosa i LED: ne avete qualche esperienza? dal punto di vista energetico sono più efficienti?
saluti,
Giorgio
maggio 8th, 2006 at 01:18
sembra che le lampade a LED siano considerate il futuro dell’illuminazione per la loro lunga durata anche se attualmente il loro rendimento è di molto inferiore a quelle a basso consumo, anche se nettamente migliore di quelle a incandescenza
giugno 8th, 2006 at 18:21
A mio avviso tutta la Vs discussione, a parte le imprecisioni ed approssimazioni formali che nn modificano la sostanza dei fatti,mettono in evidenza tre elementi sui quali vi invito a riflettere:
1)I costi si ammortizzano salvo imprevisti in tempi lunghi
2)oltre ad impegnarsi a trovare fonti alternative bisogna utilizzare in maniera razionale quelle disponibili.
3) le fonti rinnovabili attuali vanno impiegata in forma distribuita in modo da rendere sostenibili gli investimenti e tangibili i vantaggi.
Un saluto cordiale a tutti
giugno 7th, 2006 at 12:45
kWh e’ il giusto simbolo. Si tratta di una potenza kW che moltiplicata per un tempo h da’ un’energia. Non e’ una sterile polemica, scrivere kw/h e’ semplicemente sbagliato, sarebbe una potenza divisa per un tempo e non ha alcun significato fisico
giugno 27th, 2006 at 14:32
Ho letto con interesse tutti i vostri interventi.
Mi pare di capire che l’utilizzo della lampada a basso consumo non comporti un notevole risparmio economico se confrontata con la lampada ad incandescenza
Però bisogna anche dire che la lampada ad incandescenza dissipa molto più calore di una lampada a basso consumo, e quindi si pone un ulteriore problema.
Provo a fare un esempio:
Se in un appartamento, in pieno periodo estivo,accendiamo tutte lampade ad incandescenza, il calore dissipato è tale che se volessimo raffreddare l’ambiente con un condizionatore, il consumo di energia risultante, (lampade + condizionatore) sarebbe sicuramente più alto rispetto al consumo di energia utilizzato per raffreddare un ambiente in cui si utilizzino esclusivamente lampade a basso consumo, che dissipano meno calore.
Cordiali saluti
ottobre 30th, 2006 at 21:33
Scusate ma dove vivete?
Io ho acquistato più di un anno fa lampade a basso consumo a 2,99 € in un ipermercato e almeno per ora funzionano benissimo. Sono garantite 2 anni e assicurano una durata sopra i 6 anni.
Invece di discutere se sono da preferirsi o meno a quelle a incandescenza che mi sembra un dibattito sorpassato, perchè non cerchiamo di fare pressione verso le aziende che progettano e costruiscono lampadari affinchè il design sia compatibile con il maggior ingombro di questo tipo di lampadine? L’unica pressione che ci è concessa da consumatori è quella di non acquistare prodotti assurdi dal punto di vista del dispendio energetico come ad esempio i faretti alogeni.
novembre 26th, 2006 at 22:57
Ciao a tutti, un mese fa circa presso un grosso centro per il bricolage, erano in vendita promozionale delle lampade a basso consumo della Philips da 7W al costo di 9,80€ il pacco da 3 pezzi. Non ci ho pensato su due volte e ho sostituito 12 lampadew per faretti da 40W cad con le relative a risparmio. morale della favola 84W contro i 480W di prima al costo totale 39,20€.
Ciao Luca
novembre 27th, 2006 at 16:56
per fare 2 conti sul messaggio sopra:
84Wx 6000 ore di vita della lampada X 0,12€ a KWh=60,48€ + 39,20 del costo delle lampade=99,68€
480W x 6000 ore X 0,12€=345,60€ a cui bisogna aggiungere il costo delle 72 lampade ( durata media di 1000 ore cad) al costo di circa 1€. TOT 417,60
non male come risparmio netto di
317,92€
dicembre 3rd, 2006 at 19:13
Installo e faccio installare lampade a basso consumo da molti anni, fin dai tempi delle mitiche SL della Philips. Da allora la tecnologia ne ha fatta di strada, e i prezzi sono diminuiti moltissimo. Mi resta un dubbio: visto che queste lampade “fluorescenti compatte” sono di fatto tubi fluorescenti (quelli che impropriamente chiamiamo “neon”); visto che questi sono rifiuti speciali; alla fine queste lampade non costituiscono un problema non indifferente dal punto di vista della gestione dei rifiuti? Mi pare che nessuno dica come vadano smaltite correttamente a fine vita…Qualcuno ha notizie più fresche o più valide delle mie?
Grazie
dicembre 15th, 2006 at 22:30
Per le vecchie lampade al neon si diceva che conveniva lasciarle accese anche se inutilizzate per brevi periodi, perchè al momento dell’accensione consumavano quanto in circa 20 minuti di funzionamento. Vale anche per le attuali lampade a basso consumo?
gennaio 24th, 2007 at 12:15
Vorrei ringraziare per questo sito tramite il quale sto imparando tante cose!sono entrata per capire la differenza tra lampade a basso consumo ed i neon…in pratica non avevo capito molto…grazie ancora!
gennaio 28th, 2007 at 22:01
Sul piano economico le lampade ad incandescenza sono sicuramente inferiori alle lampade fluorescenti, ma è anche vero che la praticità che troviamo in una vecchia lampada non possiamo ancora trovarla in una moderna lampadina a basso consumo.
Nella mia più totale ignoranza, vorrei chiedere a voi esperti, esiste una lampada a basso consumo con la possibilità di variare la luminosità ? (in salotto ho sull’interruttore un potenziometro che mi regola la luminosità )
Raffaele MarÃ
Grazie
gennaio 30th, 2007 at 09:36
La luminosita’ non puo’ essere variata nelle lampade a basso consumo. Il fenomeno della fluorescenza (ionizzazione e decadimento elettronico)si innesca solo con un valore di soglia minimo al di sotto del quale la lampada si accende. Nelle lampade a filamento incandescente e’ possibile invece variare in modo continuo la corrente nel filamento mediante un potenziometro,come nel caso dlla lampada nel salotto di Raffaele.
Il mio parere e’ che nel salotto (anch’io ne ho una) puo’ essere mantenuta una lampada normale ad incandescenza magari con potenziometro che puo’ regolare l’intensita’ di luce. Ma in ambienti in cui si mantiene la luce accesa per diverse ore la lampada a basso consumo va utilizzata perche’ i benefici generali sono oramai indiscutibili.
Informazione aggiuntiva:
La provincia de L’Aquila ha portato avanti una campagna di promozione 2006, fornendo gratuitamente 2 lampade a basso consumo da 20W (100W equivalenti) ad ogni famiglia residente della provincia.
Ricordiamoci che l’Italia e’ partita in ritardo (come al solito) nel programma del risparmio energetico ed energie alternative quindi la partecipazione del singolo a queste discussioni/chiarimenti/promozioni e’ determinante.
E’ un piacere partecipare a questa discussione
Ciao a tutti
Roberto
gennaio 30th, 2007 at 18:41
Ho un problema da risolvere
Secondo voi è possibile accendere una lampadina una volta su tre utilizzando un normale interruttore?
Esempio:
Schiaccio l’interruttore la lampada si accesa
Schiaccio l’interruttore la lampada si spenta
Schiaccio l’interruttore la lampada rimane spenta
Schiaccio l’interruttore la lampada si accesa
Schiaccio l’interruttore la lampada si spenta
Schiaccio l’interruttore la lampada rimane spenta
Schiaccio l’interruttore la lampada si accesa, ecc.ecc.
Dispongo di un punto luce, un interruttore (normale).
Che componente devo aggiungere nel circuito elettrico, senza escludere dal muro il mio interruttore?
Elena
Grazie
febbraio 1st, 2007 at 11:00
E’ un discorso troppo complicato per voi maschietti?
Sono curiosa di sapere, se c’è qualcuno che sappia rispondere ad Elena.
Cara Elena, non possiamo inserire nel tuo impianto un relè, perchè tu vuoi usare un normale interruttore.
Bisogna inserire nel circuito un componente che al passaggio della corrente faccia passare la corrente una volta su due.
Cioè:
interruttore chiuso il componente sconosciuto fa passare la corrente
interruttore aperto (naturalmente) la corrente non circola
interruttore chiuso la corrente non circola (componente sconosciuto non fa circolare la corrente)
e così via
Forse hai bisogno di un componente dotato di memoria.
Ciao, Giorgia ’80
febbraio 1st, 2007 at 11:02
E’ un discorso troppo complicato per voi maschietti?
Sono curiosa di sapere, se c’è qualcuno che sappia rispondere ad Elena.
Cara Elena, non possiamo inserire nel tuo impianto un relè, perchè tu vuoi usare un normale interruttore.
Bisogna inserire nel circuito un componente che al passaggio della corrente faccia passare la corrente una volta su due.
Cioè:
interruttore chiuso il componente sconosciuto fa passare la corrente
interruttore aperto (naturalmente) la corrente non circola
interruttore chiuso la corrente non circola (componente sconosciuto non fa circolare la corrente)
e così via
Forse hai bisogno di un componente dotato di memoria.
Ciao, Giorgia ’80
febbraio 7th, 2007 at 00:20
Le lampade compatte convengono e non occorrono tempi lunghi per recuperare la spesa.
Intanto le lampade fluorescenti moderne sono adatte anche dove ci sono frequenti accensioni e spegnimenti, si accendono subito e la luminositùà è più che buono dopo pochi secondi dall’accensione.
Quanto al costo delle lampade citato in alcuni post, io non so che posti frequentate ma ovunque se ne trovano ormai a costi tra 5 e 7€ eanche di più economiche con il marchio di noti ipermercati e catene di sueprmercati.
Ne ho comperte personalmente alcune 3 anni fa pagandole 2,90€ e nonostante siano garantite per “sole” 6.000 ore hanno abbondantemente superato detto limite. Una che rimane accesa oltre 10 ore al giorno di potenza nominale 100W(reale 18W) ormai ha superato le 10.000 ore.
Il vero risparmio. Qui la maggior parte compie un errore madornale, fatto ad un esame si economia è da bocciatura diretta e cancellazione del resto degli esami gia passati.
Si prende in considerazione il costo medio del KW…ERRORE!!!!
Tranne alcuni che hanno un contratto diverso, mla maggior parte delle persone ha un contratto a scaglioni, ce ne sono ben 8
da 0 a 900
da 901 a 1800
da 1801 a 2640
da 2641 a 2700
da 2701 a 3540
da 3541 a 3600
da 3601 a 4440
oltre 4440
Quando si acquista un prodotto che riduce il consumo di energia rispetto a quello usato precedentemente, il vantaggio è che i kWh risparmiati vanno a diminuire quelli dello scaglione più elevato
Ebbene, tasse e addizionali incluse, gia a partire dal quarto scaglione ( oltre 2641 KW) ogni kWh costa, ho l’ultima bolletta in mano, ben 0,298749€ a kWh.Solo a partire dal settimo scaglione il costo cala, di poco a 0,2781€ a kWh.
I calcoli fatti quindi vanno rivisti al rialzo riguardo al risparmio delle lampade fluorescenti.
Visto che gran parte delle famiglie ricadono nello scaglione più costoso il risparmio garantito da una lampada da 100W nominali (anche se sarebbe meglio parlare di lumen, visto che ci sono fluorescenti da 100W nominali da 1100 lumen e altre da 1360 lumen) durante la sua vita, stimata in 6000 ore( molto prudenziale), ameno che non si sia in fasce di consumo diverse, ma in ogni caso è con le fasce che bisogna fare il calcolo è pari a:
0,08*6.000=480kWh x 0,2987€ = 143,76€ per una sola lampada.
IL costo della singola lampada è pari al costo dei rimpiazzi di quelle ad incandescenza, visto che se ne trovano di buone a 3€.
Le famiglie con un consumo medio di oltre 2640kWh all’anno (la maggioranza) risparmieranno quindi circa 144€ con una sola lampada da 100W nominali sostituita.
febbraio 8th, 2007 at 11:37
cari utenti io gestisco un b&b e vi posso dire che il risparmio c’è…
Giusto ieri ho sostituito TUTTE LE LAMPADINE con quelle a risparmio energetico…circa una ventina di lampade…il consumo attuale di corrente mi è sceso quasi di 1KW…infatti ora non mi si “stacca” più il contatore (anche se per sicurezza ho richiesto un aumento di potenza!!!)
Per quanto riguarda il costo…per esperienza personale…vi consiglio di rivolgervi al piccolo negozietto sotto casa e non al grande centro commerciale…girando per la mia città ho trovato un negozietto di materiale elettrico che mi ha venduto le lampade tutte a 3,90 cadauna…contro i 15 euro del centro commerciale…
inoltre mi diceva il venditore che queste lampade ne esistono di due tipi….le elettronic e le “normali” (non ricordo il termine esatto!!!)….le elettronic riescono a ridurre ancora di più i consumi….vi spiego come….
Io ho preso delle lampade della MAZDA modello elettronic mi sono accorto che le 18Watt elettronic ti forniscono una luce pari a 100W di una lampada ad incandescenza….a casa mia invece ho una lampada da 21W “normale” che te ne fornisce sempre 100W….quindi bisogna stare attenti anche a cosa si compra!!!
Sulla durata dell’una e dell’altra nn so dirvi….
Oltretutto queste lampade dopo il primo minuto di utilizzo raggiungono il massimo della loro luminosità …io personalmente le sto sostituendo tutte….man mano che si esauriscono le sostituisco con le basso consumo….e poi c’è da considerare anche che le produco di svariate forme…io ne ho trovato un tipo ad “oliva” per il salone…fanno una luce “calda” come quelle ad incandescenza e sono esteticamente belle da vedersi (certo costano un pòdi più…) oppure ce ne sono alcune che presentano una filettatura sul bordo nella quale è possibile avvitare una boccia di plastica…io personalmente ho preso le classiche lampade a basso consumo x le plafoniere (tanto stanno dentro e nn si vedono) e quelle particolari x metterle dove serve anche un tocco di estetica…Spero di esservi stato utile!
febbraio 8th, 2007 at 11:42
Elena è semplicissimo….metti un interruttore a molla per prima cosa…
dopo metti un relèa tre commutazioni..su una uscita gli agganci una lampadina (nella seconda magari) così fai….accesa….premi….commuta il relè si spegne la lampadina nn trova nulla sull’altra linea e nn succede niente…ripremi…ricommuta e rimane spenta…ripremi e si accende….e vosì via!
febbraio 15th, 2007 at 09:17
Mai visto una lampadina a incandescenza che durasse solo 1000 ore. Comunque con quelle a basso consumo si risparmia, anche se ci vuole un po’ perché arrivino al massimo di luminositÃ
febbraio 16th, 2007 at 08:48
Mi scuso se non centra tanto come argomento ma la mia domanda sorge spontanea. Visto che l’Italia come al solito è indietro rispetto gli altri paesi per il risparmio energetico e il minor inquinamento. Perchè oltre ad incentivare di cambiare le auto Euro 0 non si incentivano anche queste lampade a basso consumo energetico? Visto che tanti si lamentano per il loro “alto” costo anche dopo averne visti i vantaggi. Sarebbe una cosa che fa bene a tutti, a noi che spendiamo meno in bolletta e allo stato che riesce a ridurre i consumi e quindi magari a bruciare meni idrocarburi per produrre energia elettrica…
Grazie per l’attenzione
febbraio 18th, 2007 at 01:41
Martino, attualmente esiste un incentivo per le lampade a risparmio.
Non ricordo esattament la legge, ma in alcuni punti vendita, dove ci sono le lampade a basso consumo espongono unn cartello che dice in sostanza che esiste un incentivo.
Lo so perchè settimana scorsa ho acquistato una lampada fluorescente compatta da 60w nominali (11w di consumo effettivi) in classe A, perchè una di quelle che avevo in casa da quasi 10 anni, ha smesso di funzionare.
Sull’espositore c’era il cartello di cui ho gia detto e il prezzo di listino era 5,95€.
Alla cassa invece l’ho pagata 3,95€, quindi 2€ in meno che non è male.
IL risparmio economico che consentono però è tale che pur non disprezzando affatto l’incentivo, chi ancora non le usa dovrebbe andare ad acquistarle a prescindere, anche costassero di più.
Ammetto però che c’è gente che ancora adesso fa “7€..per una lampadina???…e poi acquista a 1€ o poco più quelle vecchie a incandescenza”…..non sapendo che quei 6€ che risparmia li pareggerà gia solo dovendo ricomprare più volte le lampadine ma ci perderà , ad esempio con una lampada da 100w nominali, la bellezza di quasi 150€..e parliamo di una sola lampadina.
febbraio 18th, 2007 at 01:42
Ovviamente mi riferivo a Marco85
febbraio 18th, 2007 at 18:53
ciao, vorrei cambiare TUTTE le lampadine a casa mia e a casa di mia madre con appunto lampade a risparmio, magari lascerò le vecchie incandescenti in punti poco usati o dove se si accende la luce lo si fa per pochi secondi
mi sapete consigliare dove compare le lampadine? Me ne servono un bel po’ (tipo 200) e molte di queste dovrebbero essere del tipo “oliva” cioè esteticamente valide.
Per piacere, consigliatemi su dove spendere il minimo acquistando prodotti di qualità . Si parlava di incentivi, fonti? Dove?
Grazie!
febbraio 19th, 2007 at 08:16
Grazie mille Gino. Non lo sapevo. Come al solito in Italia la disinformazione la fa da padrona. Mi chiedo come mai non ne parlino mai alla tv di queste cose per esempio in un telegiornale o comunque in una fascia oraria di alti ascolti. Visto che se non ci adattiamo al protocollo di Kyoto saranno soldi da sborsare e indovina a chi?!?
febbraio 27th, 2007 at 14:32
Ciao a tutti. Una informazione brevissima. Dal 2005 esiste una campagna di Legambiente sulla basa della quale i punti vendita che aderiscono mettrono in vendita le lampadine fluorescenti compatte di classe ad un prezzo scontato. Sul sito http://www.legambiente.org si trova l’elenco dei punti vendita.
Ciao.
Ch74
marzo 2nd, 2007 at 17:16
perchè alcune fluorescenti compatte , ad interruttore spento, emettono un lampeggiamento lieve ma fastidioso? dipende dall’impianto elettrico di casa? oppure sono difettose come posso ovviare?
grazie
marzo 2nd, 2007 at 17:17
perchè alcune fluorescenti compatte , ad interruttore spento, emettono un lampeggiamento lieve ma fastidioso? dipende dall’impianto elettrico di casa? oppure sono difettose come posso ovviare?
grazie
maggio 2nd, 2007 at 14:42
non occorrerebbe capire anche quanto costa, in termini di consumo energetico, sia produrre che smaltire le lampade a risparmio energetico? qualcuno ha dei dati?
luglio 4th, 2007 at 19:17
a dire la verità le lampade normali mediamente hanno un costo di 1-2 € non 0.50…magari..invece quelle a basso consumo la fascia è(mediamente) dai 5-8 €…il guadagno cè..sopratutto nella bolletta…
novembre 25th, 2007 at 21:04
Nessuno che risponde ad una domanda importantissima: è vero che all’accensione consumano di più ? Se si, quanto ? Cambia moltissimo sia la destinazione d’uso, sia i conteggi del risparmio economico !
Grazie a chi vorrà e saprà rispondere.
aprile 2nd, 2008 at 15:27
Noto che la contraddizione più grande, attualmente, è l’utilizzo di lampade a basso consumo, e il contemporaneo uso di televisori 42 pollici, LCD da 250 Watt, o al plasma da 500 Watt.
giugno 26th, 2008 at 13:51
Vorrei segnalare gli articoli:
http://www.babylonbus.org/html/lampadineidrauliche.html
http://www.babylonbus.org/html/mercurio%20e%20il%20pianeta%20terra.html
luglio 31st, 2008 at 12:41
scusate.. ma dalle mie parti 0,16 > 0,116… 0,16 = 0,160 > 0,116
ripassate la matematica prima di parlare di conti!!!!!
e poi scusate.. nn guardate solo ai soldi della vostra tasca… supponiamo per assurdo che una lampada da 100w sia più vantaggiosa di una a basso consumo da 20w… qlc1 dovrà produrre l’energia di cui ha bisogno no?? nuove centrali elettriche (in italia carbone e petrolio…)… maggior inquinamento… maggiori malattie e tumori.. e tac.. maggiore spesa sanitaria.. e chi paga??? sempre NOI!!!!
novembre 1st, 2008 at 08:53
io le lampade a basso consumo le ho aquistate alla fiera dell’elettronica(che le fanno in tutta italia)…..36w di consumo pari a 180w delle lampadine tradizionali…..2,5 euro l’una….
PENSATECI!!!!!!
CIAO!!!
novembre 9th, 2008 at 10:34
Per favore qualcuno sa dirmi se con le nuove lampade a basso consumo ci sono dei rischi per la salute.
Alcuni dicono che contengono sostanze cancerogene. Vorrei saperne di più.
Grazie
Marco
novembre 10th, 2008 at 11:15
ciao Marco, purtroppo le lampade a basso consumo contengono mercurio, ma se smaltite correttamente non comportano alcun pericolo. Altri sostengono che siano fonte di elettrosmog, ma non ci sono ancora studi abbastanzi esaurenti per sostenerlo con certezza
dicembre 30th, 2008 at 19:10
Io le vendo dai 4 ai 6€…mai problemi e meno consumi!
gennaio 10th, 2009 at 21:47
beh continuate a fare tutti i calcoli che volete
io le ho messe qualche mese fa per tutta casa ora nella bimestrale ho 50kwh in media in meno rispetto a prima.
saluti
febbraio 13th, 2009 at 15:35
Mi capita di vedere spesso in appartamenti che usano lampade a risparmio energetico che alcune lampade a interruttore spento si illuminano lo stesso a intermittenza.
Ho provato personalmente a scambiare la lampada e qualche volta smette su una linea ma lo rifa’ in un’altra.
Come se ci fosse diversita’ sulle varie utenze e anche una predisposizione delle lampade ( di varie marche ) a innescarsi . Qual’e’ il motivo e cosa fare per togliere un fastidio cosi’ evidente ? Ringrazio se qualcuno potra’ darmi risposta . Saluti Francesco 3487067044
marzo 28th, 2009 at 11:09
niente da dire sul risparmio e sull’ambiente ma a me le lampade fluorescenti che sono montate in negozi e uffici (per esempio dove lavoro) disturbano moltissimo gli occhi
mi stancano moltissimo al contrario delle vecchie lampadine
fra poco saranno anche obbligatorie e io come faccio?
agosto 27th, 2009 at 21:12
Due domande:
1-mi è caduta una lampadina a risparmio energetico tornado philips e l’ho gettata nel cestino…è una cosa nociva?
2-Perchè la lampadina tornado (prima che si rompesse) da 23 watt a 6500k mi illuminava la stanza pochissimo cn un effetto catacomba!??! …e sopra c’è scritto cool daylight??
novembre 11th, 2009 at 16:10
Per Luigi e Francesco De Rita:
il lampeggio con interruttore spento il più delle volte è dovuto all’errato collegamento dell’interruttore che apre il neutro anziche la fase. Un qualsiasi elettricista può facilmente rimediare (così diventa anche più sicuro cambiare le lampadine perchè non si rischia di prendere la scossa).
saluti
marzo 7th, 2010 at 16:18
Ragazzi vorrei dare il mio contributo a livello informativo in quanto sono un elettronico molto interessato all’argomento ed ho lavorato in uff.acquisti per una azienda che produce lampade di diverse tipologie (tutte per scopi militari,a incandescenza,a led,infrarossi).
A mio parere le lampade a basso consumo attualmente presenti sul mercato civile non sono affatto valide sostenitrici dei rapporti costo produzione/costo smaltimento per la società /resa luminosa efficace per l’utente/durata efficace per l’utente–>costo manutenzione/costo lampada.Purtroppo siamo vittima della news-boom fittizia del momento.
In pratica sì, consumano meno corrente,ma il rendimento sull’uso completamente casalingo è basso,intorno ad un 25-30%,quindi il risparmio c’è ma è ipotetico solo sulla bolletta,non di più.Per tutto il resto aumentano i costi e prima o poi l’effetto si riverserà sulle tasche di noi contribuenti. I costi di smaltimento e di produzione sono alti,l’inquinamento per la produzione è alto e per eventuali errati smaltimenti è altissimo,la durata in termini di cicli on-off è pessima e la quantità di lumen per i modelli più potenti è medio scarsa.Inoltre c’è da considerare l’alto costo di acquisto rispetto alla buona vecchia lampadina ad incandescenza che costava anche meno di un euro e il problema della frequenza che a livello ottico, a lungo termine stanca e danneggia la vista.
In pratica tutto ciò gioverà in modo pulito solo a chi dovrebbe costruire nuove centrali (non facciamo nomi) e invece intende usare le vecchie, ormai obsolete e già ammortizzate unite alla semplice,poco dispendiosa e molto redditizia “compravendita di corrente” verso la francia (proprio loro infatti sono i sostenitori delle campagne con omaggi delle lampadine basso consumo al pubblico,tanto per invogliare gli utenti-clienti non a risparmiare..bensì a limitare la richiesta di corrente prodotta per non dover passare uno scaglione che impone costruzioni di nuove centrali..ce lo dimostra il black-out nazionale estivo di qualche anno fa)..ovviamente in questo campo il discorso si fa lungo e complesso,non si può definire qui,ma il concetto è che l’impatto sull’economia della nostra intera società e sull’ambiente è peggiorativo su tutti i fronti e soprattutto è difficilmente calcolabile..quantificabile.
La vera soluzione a 360° sono le lampade a led,anche se purtroppo il mercato civile è ancora molto indietro perchè ha dovuto lasciare spazio agli speculatori di turno..