Boicottare la Finanziaria 2006
Non arrivano buone notizie dall’approvazione della legge Finanziaria 2006. Non è valso a nulla infatti l’appello delle associazioni ambientaliste per fermare la concessione di beni demaniali marittimi per la realizzazione di insediamenti turistici. ‘Chiediamo alle Regioni di fare obiezione di coscienza non applicando la norma’ ha affermato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente. Ma la finanziaria non colpisce solo le spiagge, si abbatte sull’intero settore della tutela ambientale. Sono previsti infatti tagli per ogni settore: 80 milioni di euro per la difesa del suolo, 20 per gli interventi contro il rischio idrogeologico, 6 per la bonifica dei siti inquinati, 40 per la Protezione Civile mentre ai programmi di tutela ambientale vengono decurtati 100 milioni di euro, che rappresentavano l’intero fondo. Complessivamente in cinque anni al finanziamento delle aree protette sono stati tolti 11 milioni di euro. Previsti tagli anche per la cooperazione allo sviluppo (35%) mentre per le infrastrutture (vedi TAV) si investirà il 75% in più. E, dulcis in fundo, nessuna riduzione per gli stipendi del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri, neanche di quel 10% che è toccato a tutti gli altri politici.
[via Legambiente News]
(vignetta via Follie.tv)
da emiliano
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