Energia cinetica dalle rampe
Si chiama Electro-Kinetic Road Ramp ed è l’invenzione dell’inglese Peter Hughes: sfruttare il movimento prodotto dal passaggio dei veicoli sulle rampe mobili per produrre elettricità . Un’idea semplice ma così efficace che si prevede già di produrre 2000 di queste rampe speciali nel corso del 2006. Il meccanismo, che l’inventore definisce ’silenzioso, comodo e sicuro’ riesce a produrre in media 10 kW di potenza ad ogni passaggio di veicolo sulla piattaforma, visto che il livello di energia varia, a seconda del peso, fra i 5 e 50 kW. La realizzazione del prototipo è costata un milione di sterline, e ha impegnato l’inventore per 12 anni fino al test finale, svoltosi di recente presso la Hughes Research, nel Somerset.
[Via BBC News]
da maria
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di multi-04/07/06 il 01/1/70
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dicembre 21st, 2005 at 12:28
C’è maggiore attrito e quindi maggiore sforze del motore.
Datti una letta ai commenti su questa invenzione su Treehugger.
Troverai che tutti hanno gli stessi miei dubbi.
http://www.treehugger.com/files/2005/12/ramp_creates_po.php#comments
Continuo a sperare che stiamo sbagliando qualcosa e che questa invenzione sia geniale. Ma continuo a nutrire gli stessi dubbi di prima ossia:
l’energia per generare quella corrente viene presa dal carburante dell’auto.
dicembre 21st, 2005 at 22:54
Sì, Bricke, i commenti su Treehugger li sto seguendo, e più o meno siamo allo stesso ‘punto morto’: l’invenzione di questi dossi meccanici può avere valore solo se la quantità di energia sottratta è inferiore a quella prodotta, e solo se vanno a sostituire ostacoli tradizionali come i dossi artificiali o le bande sonore di rallentamento. Nel frattempo, noi di BlogEko abbiamo fatto il nostro dovere riportando la notizia così com’era, forse trascurando semplicemente di evidenziare l’eventuale utilizzo in zone dove è già previsto un rallentamento causato da altri ostacoli e dalla presenza di incroci, che tra l’altro comportano quella di segnaletica luminosa come i semafori, come si legge nel primo punto delle FAQ del sito di Hughes Research,. A proposito di questi ultimi, avrai sicuramente notato come nei commenti di Treehugger si legge che l’uso di questi dossi potrebbe portare allo spegnimento dei segnali luminosi in assenza di veicoli, qualora fossero posizionati a una certa distanza dall’incrocio (una scelta razionale vista la necessità di rallentare preventivamente anziché frenare all’ultimo momento, come fa qualche automobilista). A questo punto aspettiamo di avere altri dati più tecnici di quelli già esposti sul sito ufficiale, come dicevamo, e pubblicheremo volentieri un post di approfondimento sul tema.
dicembre 18th, 2005 at 19:48
in base a ciò che riporta l’articolo della BBC le rampe dovrebbero essere collocate nei pressi degli incroci con semaforo o all’altezza delle strisce sfruttando così il passaggio delle auto nel traffico
personalmente credo che potrebbe essere una buona idea
ciao
dicembre 18th, 2005 at 17:18
mi sembra una gran vaccata!!
io devo usare benzina x far salire l’auto ed alimentare così la rampa?!
non c’è un guadagno energetico xkè devo compiere trasformazioni energeticke ke quindi producono calore (brucio il combustibile e l’attrito ke si svilppa all’interno della rampa) con perdita di energia in definitiva.
magari nn ho capito bene, lo sxo proprio a sto punto!! xkè se c’è gente ke vuole produrla devo x forza aver capito male io o sono tutti scemi gli altri..molto più probabile la prima.
a meno ke non vadano a sotituire i dossi artificiali x ridurre la velocità di marcia..allora sì, avrebbero un senso
boh..sono dubbioso sull’utilità ed efficacia di questa rampa :-\
potete spiegarmela?!
dicembre 19th, 2005 at 11:33
Sono completamente d’accordo con LUCA. L’utilità della rampa rimane confinata al solo utilizzo in sostituzione di dossi artificiali o in tratti di strada in cui si deve far ridurre la velocità . E’ palese che in tratti di strada normale si debba utilizzare energia (carburante) per far salire l’auto sulla rampa. Potrebbe invece essere efficaciemente installata sulle piste d’atterraggio degli aerei che hanno pesi notevolmente superiori e che, allo stesso tempo, necessitano di essere frenati dopo l’atterraggio.
dicembre 19th, 2005 at 11:55
mi fa piacere che tu sia d’accordo con Luca, ma io non l’ho contraddetto
anzi dicevo che le rampe verrebbero poste agli incroci con semaforo dove le vetture non devono rallentare
ma non usandole come dossi artificiali perché costringerebbero le auto a diminuire la velocità e poi ad accelerare di nuovo rendendo il meccanismo inutile
inoltre forse è stato frainteso il concetto di rampa che in questo caso dovrebbe avere una pendenza minima
l’idea degli aerei mi sembra buona
la dovresti proporre agli ideatori della rampa
ciao
dicembre 19th, 2005 at 15:52
Il sistema prende l’energia da quella cinetica dell’auto. Quindi la rallenta Emiliano.
Nulla si fa e nulla si distrugge. Tutto si trasforma.
Sono il primo a voler diminuire gli sprechi e il calore che viene generato dalle pastiglie dei freni è un tipico esempio. Ma la pedana continua a non convincermi…
dicembre 19th, 2005 at 12:05
Traffico energia rinnovabile (!?!)
L’energia è un problema serio, il prezzo del petrolio in continua crescita non fa altro che aumentarne l’effetto. La caccia alla soluzione ideale è partita, è come spesso accade capita di incrociare soluzioni a dir poco “fantasios…
dicembre 19th, 2005 at 12:15
Ho l’impressione che ci sia della confusione. Ho letto con attenzione la notizia e credo che a trarre in inganno sia stata la parola “dossi”. Non si tratta infatti di mini collinette o dei classici speedbreack, ma di un tratto di asfalto che viene sostituito da un sandwich che, al passaggio dell’auto, o meglio del suo peso, provoca una produzione di energia elettrica che verrà utilizzata per la cartellonistica di sicurezza o per alimentare i semafori. Insomma un impiego ottimo ma certo non una soluzione “definitiva” diciamo un piccolo passo avanti?
dicembre 19th, 2005 at 12:17
Prendere energia dal rallentamento delle auto. Usandolo al posto dei dossi. Ok..
Però ci sono auto (come la Prius) che prendono l’energia del rallentamento per caricare le batterie. Se devo cedere energia alla pedana non la uso per ricaricare.
L’energia viene prodotta solo al passaggio se ho ben capito, quindi solo per pochi istanti, quindi la strada dovrebbe essere intensamente trafficata per avere un qualche vantaggio. avete mai visto dossi in una strada trafficatissima?
Non lo so, l’ieda potrebbe essesre implementata in qualche maniera furba, però forse ci sono metodologie di recupero migliori…
dicembre 19th, 2005 at 12:28
Bricke cedere energia non significa togliere energia all’auto. E’ la tua energia cinetica che viene sfrutata creando un differenziale. L’energia della tua auto non viene toccata. la prius sfrutta lo stesso principio per se stessa , questo della Hughes lo sfrutta per dare corrente alla collettività . Ho detto che la traduzione dossi non è pienamente esatta. Se hai idee migliori offrile all’ENEA:-)
dicembre 19th, 2005 at 12:35
Esatto. Il principio è lo stesso sia della Prius che della rampa.
Se io nella Prius freno ricarico la batteria. Se mi frena qualcos’altro non ricarico, ricarico la collettività .
Prima di investire in un aggeggio del genere magari preferirei sostituire tutte le lampadine della segnaletica con led a basso consumo e bassa manutenzione. Forse il risparmio sarebbe maggiore. Ma forse mi sbaglio.
dicembre 19th, 2005 at 13:23
bricke c’è un malinteso
tu stai insistendo sulla questione del rallentamento
hai scritto: ‘ Prendere energia dal rallentamento delle auto. Usandolo al posto dei dossi. Ok..’
il problema è che nell’articolo si parla di passaggio e non di rallentamento
quello che dici della Prius è vero, ma il sistema non andrebbe certo a inficiare le frenate che tu faresti nel corso della giornata con la tua auto
credo che il grosso dell’energia venga dai rallentamenti più o meno consistenti (a un semaforo, sulle strisce ecc.) sui quali non influisce certo una rampa come quella della Hughes
comunque il problema è che non c’è la possibilità di verificare la reale portata del progetto
in quanto il sito della Hughes Research non dà spiegazioni ulteriori
ciao
dicembre 19th, 2005 at 13:44
vorrei kiedere a undermac una cosa: ma sarebbe molto comodo andare in giro su una strada del genere?!
in definitiva non cred pure tu ke sia un dosso?!..o al massimo una buca?! (intendo la sensazione ke potrebbe dare al guidatore)
per carità , una più o una meno non fa la differenza..ma mi sembra ke ci sia comunque uno spreco energetico xkè l’energia cinetica (ke proviene dalla benzina) viene persa x essere trasmessa alla rampa..quindi è come se di punto in bianco uno tirasse un po’ il freno a mano e perde energia cinetica,e nel caso specifico, alla riduzione di energia si accompagnerebbe un piccolo sobbalzo della vettura..no?!
in definitiva..un dosso
Saluti
dicembre 19th, 2005 at 14:18
Dubbi e perplessità sul progetto sono stati espressi, anche all’estero, soprattutto perché non è chiaro il principio utilizzato per la generazione di elettricità .
Penso sia il caso di fare una precisazione, che spero riesca a sfatare i vari dubbi: l’energia elettrocinetica non richiede l’impiego di una forza eccessiva, tanto è vero che sono stati già studiati progetti dove si prevede di produrla utilizzando il movimento dei liquidi . Le rampe in questione, quindi, sarebbero semplicemente collocate in punti di intenso traffico ma il meccanismo è tale da non comportare uno sforzo sul motore, che altrimenti vanificherebbe l’idea di produzione ecologica dell’energia.
Per chi volesse approfondire, ecco un documento significativo dove si parla della possibilità di sfruttare le capacità microcinetiche dei liquidi inserendoli in microcanali.
dicembre 19th, 2005 at 16:09
Bricke, non per essere pedante, ma il sistema prende l’energia dal PESO del veicolo, non dal suo movimento. I veicoli ci passano sopra, infatti il meccanismo è verticalizzato. In questo modo la trasformazione è dalla forza gravitazionale a quella cinetica/elettrica. Se il progetto delle rampe è costato un milione di sterline e ha richiesto 12 anni, e si stanno affrettando a produrne per utilizzarle in diversi comuni britannici, ci sarà un motivo.
dicembre 19th, 2005 at 16:25
Ma infatti sono qui per capire meglio.
Il fatto che siano stati spesi soldi e tempo non significa di per se un gran che.
Capisco che il movimento è verticale. La ruota ci passa sopra e abbassa la levetta la quale produce energia.
Non avremo mai una risposta precisa visto che non siamo fisici (almeno io non lo sono) e non abbiamo i dati. Ma non credo che il peso di per se basti. Serve anche il movimento. E sono sicuro che una parte di energia venga presa proprio dal movimento.
Le mie conoscenze basi mi mettono in guardia quando ci sono parecchie trasformazioni, ad ogni trasformazione si perde qualcosa.
Vorrei chiarire che spero di sbagliarmi! Non voglio fare il guastafeste.
Ho apprezzato ogni commento. Sono sicuro che lo apprezza anche Emiliano (mai avuto un post così commentato?)
dicembre 19th, 2005 at 18:52
Assolutamente, Bricke, per niente ‘guastafeste’, anzi siamo sempre contenti quando arrivano dei commenti e si presenta l’opportunità per approfondire dei temi di questo tipo, e in questo caso l’occasione è stata propizia a quanto pare. Però ti inviterei a farti una domanda: se il meccanismo della pedana è realizzato (come si suppone, altrimenti l’invenzione non avrebbe niente di geniale e sarebbe assimilabile a un tradizionale sistema a frizione e dinamo) in modo da offrire una resistenza minima e abbassarsi facilmente col semplice peso del veicolo al suo passaggio, dove sarebbe lo sforzo del motore? In ogni caso, appena ci saranno ulteriori approfondimenti sull’argomento saremo felici di pubblicare anche un breve aggiornamento per soddisfare la curiosità (e speriamo fugare i dubbi) di tutti.
dicembre 22nd, 2005 at 16:40
“a quantità di energia sottratta è inferiore a quella prodotta”
Dal punto di vista fisico è impossibile. Anzia una certa quantità di energia si perderà (entropia). Questo secondo le mie scarse conoscenze fisiche.
Bella l’idea di mettere la rampa ad una certa distanza, l’avevo letto su TH.
“abbiamo fatto il nostro dovere” e chi dice il contrario?
Ci si becca alla prossima invenzione…
dicembre 22nd, 2005 at 16:59
Aspetta, non andare via, Bricke, fammi aggiungere una cosa
La frase “la quantità di energia sottratta è inferiore a quella prodotta” si riferiva all’energia di movimento, perché oltre a quella entra in gioco anche il peso del veicolo, che grazie all’energia gravitazionale spinge il meccanismo verso il basso senza necessità di attingere alla meccanica.
Comunque, di invenzioni ne troverai almeno altre quattro o cinque, dopo quella delle rampe (pardon, dossi) di questo post, siamo sempre disponibili al dibattito
gennaio 10th, 2006 at 21:36
Non è altro che un furto legalizzato! Il principio noto a tutti (anzi quasi..) , insegnato dalle elementari che l’energia non si crea nè si distrugge ma solo si trasforma è inconfutabile. L’ENERGIA utilizzata dall’auto per vincere la dimunizione di ENERGIA potenziale dell’autovettura, diminuzione necessaria a creare l’energia in questo apparato ( che di geniale non ha proprio nulla ), è maggiore di quella che questo produce. Supponendo che anche questo avesse un efficienza del 100% cosa realisticamente impossibile, sapendo che una autovettura normale ha invece circa un efficienza del 30% ( a cuasa della dispersione del calore, attrito etc.. praticamente viaggiamo su una stufa che cammina ) , abbiamo che per produrre quei 10KW è necessario consumarne almeno 30KW!! Praticamente questo apparato ruba energia agli automobilisti e ne fa disperdere, aumentado così l’inquinamento. Trattarsi solo di un modo costosissimo di produrre energia elettrica dal carburante delle automobili.
Oltretutto i 10 KW sono una misura di potenza, che viene generata solo durante il passaggio del veicolo. Diciamo che su 5 metri di pedana, il veicolo passa in 1/2 secondo. L’energia elettrica accumulata è di circa 1,5 Wh. Meno eccitante, rispetto ai 10 KW della potenza.
Anche se fosse utilizzato al posto dei dossi non cambierebbe nulla, poiche come gia diceva Galileo con un certo primo principio della dinamica, l’energia necessaria a salire il dosso viene restituita in energia potenziale, che poi si trasforma in energia cinetica in discesa. Quindi il bilanciamento energetico è nullo. Anche al posto dei dossi sarebbe un furto. Questi della Hughes Research non hanno messo a punto altro che un ruba energia, immorale, costoso , inefficiente, inquinante, giocando sull’ignoranza in materia della gente comune.
Ing. Andres Rey
agosto 5th, 2006 at 13:41
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