5 consigli per salvare il pianeta
The Indipendent ha pubblicato un articolo contenente 10 consigli per Tony Blair relativi alla salvaguardia del pianeta. Ci siamo permessi di estrapolarne cinque che possano valere l’attenzione anche del nostro premier:
- fissare una quota annua relativa alla riduzione delle emissioni di CO2
- imporre l’uso di lampade a risparmio energetico
- focalizzare l’attenzione sulle energie rinnovabili
- tagliare drasticamente i voli a basso costo
- fare una lunga chiacchierata con George Bush perché riveda il suo punto di vista sui cambiamenti climatici
Per quanto riguarda, però, quest’ultima questione bisognerebbe che il punto di vista lo cambiasse, innanzitutto, il premier Silvio Berlusconi e, con lui, tutto il suo entourage.
[via Earth News]
da emiliano
Ultimo commento:
di antonino il 01/1/70
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novembre 4th, 2005 at 17:25
…tagliare drasticamente i voli a basso costo (pericolosamente inquinanti)…
A questa non ci avevo mai pensato?
Pericolosamente inquinanti perchè un volo a basso costo se lo possono permettere più persone, immagino. Giusto?
Il rovescio della medaglia sarabbe un mondo dove chi viaggia sono solo le persone che possono permettersi spese piu grandi.
Un rompicapo che ormai dura una vita… Più sei ricco, più puoi inquinare ma i disagi li subiscono tutti.
novembre 4th, 2005 at 17:36
paradossalmente quello che dici è vero
ma c’è anche qualcosa di più
cito:
‘L’aereo diventa un mezzo di trasporto di uso quotidiano. Ma le conseguenze per l’ambiente sono disastrose: nessun mezzo di trasporto ha un impatto così dannoso sull’ambiente. Il consumo individuale di carburante per un viaggio aereo può superare anche di cinque volte quello che necessita la stessa tratta con il treno. Perfino l’automobile, nonostante il consumo pro capite sia pressoché analogo, vanta una media migliore. Ad alte quote infatti la combustione del carburante influisce in maniera maggiore che a terra sull’effetto serra.
L’attuale crescita del mercato è dovuta in larga parte al boom delle compagnie a basso costo. A prima vista queste non hanno un bilancio ecologico peggiore di Lufthansa o British Airways, anzi grazie all’elevato sfruttamento delle risorse forse ne vantano probabilmente uno migliore. Il problema è che con i loro prezzi stracciati si propongono a nuove fasce di clienti sottraendoli ad altri mezzi di trasporto. Secondo un sondaggio infatti, un terzo dei clienti della maggiore compagnia a basso costo, Ryanair, sono scesi dall’auto o dal treno per salire sull’aereo. Dall’altro i voli a basso costo creano un mercato di massa completamente nuovo. Il viaggio di due giorni a Londra a fare shopping o la settimana di relax a Maiorca sarebbero un privilegio per pochi se non ci fosse Ryanair.’
lo so, è triste
ma le cose stanno così
ciao
emiliano
aprile 26th, 2006 at 09:07
Venti anni dopo
Cosa avete fatto negli ultimi venti anni?
Anche se sono passati in un lampo, venti anni sono molti, nella vita di una persona, di una città, di un paese.
Venti anni fa il mondo era davvero diverso.
Guerra fredda, blocchi contrapposti; l’URSS; l…
luglio 31st, 2006 at 20:04
il pianeta è un bene da rispettare è noi siamo un pasaggio per quelli che verranno dopo di noi….
agosto 9th, 2006 at 07:05
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dicembre 31st, 2007 at 15:31
ragazzi di buona volontà e sensibilità ecologica,seguite le istruzioni nel sito http://www.salvataggiopianeta.weebly.com e salverete il pianeta facendo un sacco di soldi,provare per credere.